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Casa assaltata per rubare 25 armi

Casa assaltata per rubare 25 armi

Mirandola. Furto ai danni del collezionista Vanni Bega. Sparite pistole, fucili e pure tre baionette

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MIRANDOLA. Venticinque armi, tra pistole, fucili e anche tre baionette: è il bottino del colpo avvenuto venerdì pomeriggio, tra le 17 e le 19, in via Belvedere, ai danni della famiglia Bega. Un’azione mirata, messa a segno da banditi che avevano un obiettivo preciso tant’è vero che null’altro manca all’appello. Una banda specializzata quindi, che conosceva la passione per le armi di Vanni Bega e sapeva anche della collezione custodita gelosamente in due armadi separati. Un gruppo d’assalto che allo stesso tempo è esperto di fucili e pistole: non a caso sono stati abbandonati otto fucili, considerati evidentemente non adeguati per poter essere reimmessi sul mercato parallelo.

La scoperta del colpo l’ha fatta la famiglia, di rientro a casa. Un’inferriata del piano terra era stata scardinata, consentendo così ai banditi di fare irruzione. Probabilmente per camuffare il vero motivo dell’intrusione tutta l’abitazione è stata messa a soqquadro, ma i controlli del proprietario e la relativa denuncia fatta al commissariato di polizia di Mirandola evidenziano soltanto il furto dei due armadi.

Ma tornando per un attimo alla ricostruzione del furto: i ladri trovano i due contenitori. Sono chiusi a chiave, ma non sarà un problema forzarli. Aprono la porta dell’ingresso principale e li trasportano all’esterno, fino alla cancellata che delimita il giardino dei Bega. Con un ultimo sforzo li spingono al di là e poi controllano con cura il bottino. Hanno dalla loro l’oscurità e non si può escludere la presenza di un complice che abbia tenuto monitorata la famiglia, in quel momento impegnata in commissioni lontano da casa. Fatto sta che l’armadio più piccolo - quello che contiene otto fucili e varie munizioni - non attira troppo l’interesse della banda, che sì lo apre, ma una volta visionata la refurtiva se ne sbarazza, abbandonandolo a circa 50 metri dall’abitazione, insieme ad una carriola, usata per il trasporto e rubata poco prima in un cantiere vicino.

L’armadio grande è invece il “bengodi” del gruppo d’azione. Non è neppure particolarmente ingombrante - è alto poco meno di 1,50 metri - e all’interno ha 25 armi: 14 fucili, 8 pistole e tre baionette. Ce n’è di ogni tipo, dal fucile a canne mozze alle carabine, dai semiautomatici fino ai pezzi d’epoca e da collezione.

Del colpo viene avvisata la polizia che con la squadra scientifica effettua un primo sopralluogo alla ricerca di informazioni utili per risalire ai ladri. Intanto l’allarme è diffuso anche ai carabinieri mentre iniziano le indagini. Chi conosceva la passione di Vanni Bega per le armi? Chi poteva sapere di quella santabarbara custodita in casa?

@francescodondi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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