Formigine, quattro milioni per il mondo della scuola
La quota più consistente per trasporto, mensa e prolungamento degli orari Quasi uno per l’assistenza ad alunni disabili. Soddisfatta l’assessore Vastola
FORMIGINE. Oltre quattro milioni di euro per garantire il diritto allo studio. È la cifra approvata dalla Giunta e contenuta nel documento di programmazione con interventi diretti sia alle scuole sia alle famiglie. La quota più consistente nel Piano riguarda i servizi scolastici come trasporto, mensa e prolungamento orario. Si tratta di più un milione e mezzo di euro. Ammontano a oltre un milione gli oneri a carico del Comune per garantire il funzionamento delle scuole del territorio. Completa il podio l’assistenza agli alunni diversamente abili (oltre 960mila euro). Circa 270mila euro saranno impiegati per supportare le scuole d’infanzia private paritarie e i gruppi educativi territoriali extrascolastici pomeridiani. Oltre 150mila euro saranno destinati alle famiglie. Infine, oltre 38mila euro andranno a sostenere l’offerta formativa nelle scuole. «In un contesto complessivo che vede il sistema scolastico e formativo italiano attraversare da anni una fase di incertezza e difficoltà che coinvolge studenti, famiglie e tutti coloro che vi lavorano - ha spiegato Antonietta Vastola, vicesindaco e assessore alle Politiche scolastiche ed educative - la politica complessivamente messa in atto dall’amministrazione comunale di Formigine negli ultimi anni ha teso ad affermare la centralità della scuola e dei percorsi educativi, nella convinzione che il libero accesso al sapere e la formazione delle giovani generazioni debbano essere tra le priorità di chi amministra una comunità». «Anche per l’anno scolastico 2014/15 - ha ripreso Vastola - l’obiettivo è stato quello di mantenere l’offerta dei servizi nonostante la condizione di crisi economica e sociale, la crescente carenza di risorse da trasferimenti statali e i vincoli di bilancio cui gli enti locali sono soggetti, nella consapevolezza che il cuore del sistema scolastico ed educativo poggia sulla rete dei servizi erogati dal Comune, che riveste un ruolo incisivo, spesso supplendo alle carenze dello Stato. L’obiettivo è stato perseguito grazie a costanti interventi di razionalizzazione, riorganizzazione, attivazione di collaborazioni ed intese pubblico/privato, nell’ottica della valorizzazione del terzo settore, del principio di sussidiarietà, di implementazione del sistema educativo e formativo integrato, da un lato per coinvolgere i diversi soggetti pubblici o privati attivi sul territorio e, dall’altro, per valorizzare al meglio le risorse, a partire da quelle umane, attraverso politiche condivise sul piano locale e distrettuale». «Al calo costante di risorse - ha concluso il vicesindaco - corrisponde la consapevolezza che l’ente locale da solo non può continuare a sostenere tutti gli interventi e che diverse attività possono essere svolte creando una rete tra scuole e soggetti terzi, che si supportino ed integrino tra di loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
