Frignano, la Camera di commercio lascia
Pavullo. L’ente taglia le spese e chiude lo sportello al servizio delle imprese. Canovi: «Pronti a un sostegno pur di averlo»
PAVULLO. Ha chiuso venerdì, dopo molti anni di apprezzato servizio, lo sportello della Camera di Commercio di Modena distaccato presso gli uffici dell'Unione dei Comuni del Frignano a Pavullo. La decisione dell'Ente camerale fa parte di un più articolato programma di riduzione dei costi, la cosiddetta spending review. Insieme a quello di Pavullo, anche gli sportelli di Sassuolo, Vignola e Mirandola hanno già subito o subiranno la stessa sorte. Gli amministratori del Frignano però non si arrendono e non ci stanno a subire la chiusura di un servizio che tutti i sindaci del territorio ritengono molto importante per numerose imprese. Per questo si è tenuta nei giorni scorsi una seduta di Giunta dell'Unione, che ha partorito una proposta votata all'unanimità da sottoporre all'attenzione della Giunta della Camera di commercio. «Per le imprese del territorio questo è un servizio di primaria importanza-ha detto il presidente dell'Unione nonché sindaco pavulleseo Romano Canovi - e quindi non possiamo assistere passivi alla decisione presa da Modena, anche perchè dopo Agenzia delle entrate e Tribunale questo è un altro servizio di area vasta che viene chiuso e che impoverisce tutto l'Appennino, soprattutto le imprese dei Comuni di crinale. Per tale ragione, dopo l'incontro che abbiamo avuto con il Segretario della Camera, che in quell'occasione ci ha comunicato la scelta di chiudere lo sportello, con gli altri Sindaci abbiamo elaborato una proposta che va incontro alle esigenze di risparmio della camera di Commercio. Siamo infatti disposti-ha precisato-a rinunciare ai 7500 euro di rimborso spese per l'utilizzo dei nostri uffici che la Camera ci eroga ogni anno. Nei prossimi giorni scriveremo una lettera formale contenente la proposta e speriamo che la giunta camerale prenda seriamente in considerazione l'eventualità di mantenere aperto lo sportello. Anche perchè nel 2014 le entrate e dunque il numero di servizi erogati è in forte crescita rispetto al passato. E dunque non si capisce come mai sia da chiudere un servizio che le imprese mostrano di utilizzare con frequenze sempre maggiori».
Lo sportello di Pavullo eroga servizi con personale che è già in forza dell'Unione dei Comuni. La responsabile è Mirka Lotti, che dirige anche lo Sportello Unico intercomunale per le attività produttive del Frignano. I maggiori beneficiari dei servizi erogati sono le imprese che esportano i loro prodotti all'estero. Circa l'80% delle pratiche evase riguardano infatti certificati di origine dei prodotti, obbligatori per vendere manufatti o anche solo per partecipare a fiere all'estero. Da rilevare come la richiesta di tali documenti è cresciuta sensibilmente durante tutto il 2014. Il 15% del lavoro è invece attinente alla vidimazione di registri, come quelli per la gestione di rifiuti speciali e pericolosi. Infine il 5% delle pratiche riguarda invece le classiche richieste al registro imprese, come ad esempio le visure camerali, che però da anni si possono reperire via web.
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