I chioschi del Parco restano sotto sequestro
Bocciata dal Tribunale del Riesame la seconda istanza comunale. Baracchine in completo degrado
Anche il Tribunale del Riesame di Modena, presieduto dal giudice Cristina Bellentani, ha bocciato il ricorso presentato per la seconda volta dal Comune, con nuove motivazioni, tramite l’avvocato Massimo Vellani. A due settimane dall’udienza, i giudici hanno sciolto la riserva respingendo la richiesta di dissequestro dei quattro cantieri sigillati dal Corpo forestale su ordine della Procura. Sigilli apposti da marzo e che purtroppo sono continuamente violati da balordi, disperati e senzatetto che gravitano sul Parco della Rimembranza: i titolari delle concessioni, infatti, hanno sempre ripetuto che non è possibile una vigilanza “H24” per i costi elevati, stanti le gravi perdite già subite. Il ricordo del Comune si basava sul piano presentato dalla nuova giunta Muzzarelli - quello originario era stato elaborato dalla Giunta Pighi - che prevedeva significative variazioni, secondo la giunta stessa, agli spazi edificabili che tenevano conto dell’ambiente, dato che proprio l’ambiente naturale secondo i magistrati ne usciva deturpato. Nonostante gli sforzi argomentativi dell’avvocato Vellani, che si era anche avvalso della perizia del noto urbanista Stanghellini, il gip Eleonora De Marco, su richiesta del sostituto procuratore Claudia Natalini, aveva bocciato la seconda richiesta di dissequestro (la prima era stata avanzata in marzo, subito dopo i sigilli). Il ricorso al Riesame voleva essere un ulteriore passaggio per tentare di trovare ascolto presso i giudici, ma evidentemente il Riesame non ha ritenuto sufficiente la serie di variazioni apportate con il nuovo progetto presentato in Consiglio nel luglio scorso. In Comune prendono atto della decisione e si sta pensando a un ricorso in Cassazione.
Resta poi pendente un altro ricorso in Cassazione, quello per la prima bocciatura del Riesame (collegio allora presieduto dal giudice Domenico Truppa) e che quindi riguardava ancora al progetto della giunta Pighi. Intanto Procura si appresta a passare il dossier chioschi al gip in vista di richieste di archiviazione e di rinvio a giudizio per amministratori, dirigenti e soprintendenti .
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