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«Prima le minacce con la pistola poi botte»

«Prima le minacce con la pistola poi botte»

Parla il dipendente della sala Bingo di Carpi rapinato nel Reggiano. I malviventi lo hanno seguito

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«Mi hanno puntato una pistola al mento, poi mi hanno dato uno schiaffo in faccia e mi hanno strappato il giubbotto, forse per spaventarmi, perché il cellulare e i soldi me li hanno lasciati». È il racconto che C.S., residente a Porta Mantovana e dipendente della sala Bingo carpigiana di via dell’Industria, ha fatto ai suoi colleghi, dopo essere stato protagonista di un incubo nella tarda mattinata di venerdì. Erano quasi le 10.30 quando C.S. stava ritornando dal Monopolio di Stato di Reggio, dopo essere stato a Parma sempre venerdì mattina.

L’uomo aveva acquistato e caricato sul furgone cartelle Bingo e una quarantina di chili di stecche di sigarette di varie marche. Improvvisamente mentre C.S. si stava dirigendo verso Carpi, in via Caduti del Muro di Berlino, vicino alla discoteca Casale, una Punto grigia gli ha tagliato la strada e sono scese tre persone a volto scoperto, due uomini e una donna, che hanno manifestato subito le loro intenzioni.

«I banditi gli hanno puntato una pistola automatica al mento – prosegue Emilio D’Amaro, direttore della sala Bingo – e gli hanno detto di stare zitto e tranquillo. Mentre uno lo minacciava puntandogli la pistola, un complice ha prelevato i tabacchi per un valore di circa 8mila euro, tutte stecche di sigarette impacchettate. Mentre le cartelle Bingo sono registrate, quindi possono essere bloccate e nel caso qualcuno tenti di riutilizzarle in un’altra sala può essere rintracciato. Poi, non è finita qui. I malviventi hanno dato uno schiaffo a C.S. e gli hanno strappato il giubbotto. Non so perché lo abbiano fatto, dal momento che non gli hanno portato via né il cellulare, né i soldi. Forse lo volevano intimidire. Quando il nostro C.S. è ritornato qui era comprensibilmente sotto choc, dopo quello che gli è capitato. Purtroppo non è la prima volta che siamo vittima di un episodio di criminalità. A fine novembre ci hanno spaccato il vetro del portellone posteriore dell’auto, nel parcheggio davanti alla sala Bingo, sempre per portare via i tabacchi» conclude D’Amaro.

Inoltre, nell’ottobre 2012 una guardia giurata che aveva ritirato l’incasso della stessa sala Bingo, fu rapinato di decine di migliaia di euro, in via Berengario, mentre si stava dirigendo allo sportello automatico di un istituto bancario per depositare il tutto.

Ritornando alla rapina di venerdì, evidentemente, C.S, è stato seguito e controllato in tutte le sue mosse. È l’ipotesi alla quale sono giunti i carabinieri di Correggio, dove la vittima si è recata per sporgere denuncia. Secondo i militari, i malviventi hanno seguito la vittima agendo alla prima occasione favorevole.

Serena Arbizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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