«Una petizione per fermare davvero i botti di Capodanno»
“Carpi come Baghdad”, o ancora, “in via Pini credo che avessero un cingolato”. Più che un’ordinanza contro i botti è stata un’ordinanza con il botto, quella che vietava “lo scoppio di petardi,...
“Carpi come Baghdad”, o ancora, “in via Pini credo che avessero un cingolato”.
Più che un’ordinanza contro i botti è stata un’ordinanza con il botto, quella che vietava “lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico”.
Così non si placa nemmeno a distanza di qualche giorno dal Capodanno la rabbia per i fuochi d’artificio fatti esplodere dagli appassionati del genere sul suolo pubblico, nonostante l’esplicita ordinanza che ne vietava l’uso con tanto di annesse - sulla carta - sanzioni. Sono numerosi i cittadini pronti a dare vita ad una petizione per chiedere che l’anno prossimo il divieto venga fatto rispettare in modo ferreo su tutto il territorio della città.
«I botti spaventano gli animali, i bambini e gli anziani e possono diventare molto pericolosi – lamentano alcuni residenti di diverse zone di Carpi – ci sono molte persone già disposte a firmare perché l’anno prossimo il divieto venga rispettato e vengano applicate le multe del caso a chi non si comporta in modo corretto. Sappiamo di pattuglie delle forze dell’ordine che hanno corso da una parte all’altra della città per cercare di rispondere a tutte le famiglie che le hanno allertate, segnalato l’infrazione del divieto imposto dall’ordinanza». (s. a.)
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