Bonaccini: «Subito taglio alle indennità»
Il governatore: «Sforbiciata alle spese della politicae niente aumenti delle tasse». Priorità «ridurre tempi d’attesa in sanità»
Subito un taglio alle indennità percepite dagli assessori della Regione e ai tempi d’attesa in sanità. Parola del governatore Stefano Bonaccini che ieri ha tenuto la prima riunione ufficiale di giunta. L'intervento sulle indennità sarà il primo della nuova legislatura? «Non so se il primo o il secondo, ma certamente- afferma Bonaccini - quello dovrebbe essere uno degli indirizzi per un contenimento ed una sforbiciata ulteriore delle spese».
Nella prima riunione «abbiamo fatto un primo check up delle priorità» riferisce il presidente: di legislatura, del primo anno e dei primi 100 giorni (stesso schema di presentazione del programma che Bonaccini intende seguire nella prossima assemblea). Discussione «che approfondiremo ovviamente nei prossimi giorni e settimane», precisa Bonaccini: «Capirete che abbiamo bisogno anche noi di studiare, di discutere tra noi, di valutare e di confrontarci poi con i territori. Il cammino, però, è già iniziato «individuando quali sono gli assi di lavoro che dovremo percorrere, a partire dal fatto- afferma il governatore- che abbiamo già fatto tra noi una riflessione» su quelle che saranno «ulteriori sforbiciate ai costi della politica, a partire da un probabile taglio delle indennità che faremo anche a noi stessi per poi proseguire con quello che i gruppi vorranno fare rispetto al tema dei fondi» a loro assegnati.
Una riflessione che «per rispetto dell'assemblea», aggiunge il presidente, verrà illustrata «compiutamente» nella prossima seduta di consiglio.
Intanto, Bonaccini conferma che «faremo un ulteriore intervento sul tema risparmi», dal funzionamento dell'assemblea alle indennità della giunta, perché si vuole impostare «la sobrietà come pilastro di questa legislatura». Esigenza dettata anche dai nuovi tagli in arrivo. «Non è ancora detto che siano 570 milioni di euro i tagli che arriveranno per l'Emilia-Romagna, immagino- dichiara il numero uno di viale Aldo Moro- che ci sarà una discussione anche in conferenza Stato-Regioni rispetto ai parametri che verranno usati per definire i cosiddetti tagli». Una volta chiarita la loro entità, di certo «ogni assessorato dovrà fare la propria parte per la definizione delle priorità che noi comunque ci daremo» aggiunge Bonaccini. E se fosse confermata la stangata da 570 milioni? «Non aumenteremo le tasse - ribadisce il presidente- faremo di necessità virtù» e «laddove non si dovranno perdere quantità e qualità dei servizi indispensabili, si riorganizzerà la spesa e si riorganizzerà la macchina" regionale. Anche su questo fronte, infatti, "stiamo lavorando per arrivare ad un contenimento e dunque ad una riduzione della spesa del funzionamento di tutta la macchina regione. Non possiamo fare tutto in pochi giorni, ma stiamo predisponendo le basi per intervenire anche in quel senso".
Si valuterà «caso per caso», promette Bonaccini, ma ad ogni modo «chiederemo un contenimento della spesa in tutti gli assessorati, dal punto di vista della macchina funzionante e burocratica». Poi «quando saremo pronti, perché non mi piace lasciare nulla al caso- continua il presidente- presenteremo il piano complessivo».
Nella giunta di oggi, inoltre, si è discusso del bilancio, al momento provvisorio: «Abbiamo quattro mesi di tempo per andare a renderlo completo", ma «vorremmo farlo- anticipa Bonaccini- con qualche settimana di anticipo». Altri dossier già presi in mano dalla giunta sono quello dei fondi europei («tornerò a Bruxelles a breve») e quello degli interventi anti-crisi: «per fine gennaio vogliamo confermare l'impegno di chiamare le parti sociali, le università e gli amministratori locali per definire la cornice di un nuovo patto per lo sviluppo e per la crescita, con l'obiettivo di sottoscriverlo entro l'estate».
Tra le priorità anche la riduzione dei tempi d’attesa in sanità. «Ci sono cose che si possono fare subito, altre che vanno impostate perchè portino risultati in un periodo breve o medio e altre in un periodo lungo. Di certo mi aspetto già entro quest'anno un segnale molto chiaro sulla riduzione dei tempi di attesa per alcune prestazioni sanitarie». Un miglioramento sul fronte delle liste d'attesa, dunque, è «il primo obiettivo» che Bonaccini si aspetta di vedere raggiunto in campo sanitario. Sul tavolo della giunta c'è il tema della complessiva riorganizzazione del comparto, «ma di questo- frena il governatore- parleremo con più profondità quando sarà il momento».
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