Il caso della Palazzina sempre più caldo Poche sinora le voci fuori dal coro di critiche
L’iniziativa targata Prc – pur sempre una forma di protesta, anche se in chiave ironica – non rappresenta certo la prima “voce critica” sull’affaire Vigarani. Anzi, la Befana comunista è semmai l’ulti...
L’iniziativa targata Prc – pur sempre una forma di protesta, anche se in chiave ironica – non rappresenta certo la prima “voce critica” sull’affaire Vigarani. Anzi, la Befana comunista è semmai l’ultimo di una lunga serie di dissensi raccolti nelle ultime settimane dalla scelta di Muzzarelli. In tanti hanno infatti contestato duramente lo sfratto della Galleria Civica: dai 5 stelle, che invitano il sindaco a considerare «i diversi contenitori vuoti già presenti in città», a Giovanardi, sceso in campo a più riprese sull’argomento, che suggerisce piazza XX settembre come alternativa. Passando per il mondo della cultura, unito attorno al dimissionario Pierini nel condannare la scelta, e pure per l’Ordine degli architetti, che lamenta di non essere stato ascoltato - qualche dubbio viene sollevato perfino all’interno del Pd. Tra le poche sigle a difendere la scelta compiono Rete imprese Italia e Lapam Confartigianato, che descrivono la polemica come «assurda» e «sterile».
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