L’Imam: «Sono separate perchè loro sono speciali»
Mashadi Ulham Mustafa stupito del clamore di questa dislocazione dei posti «Nessuna forma di discriminazione o sottomissione,si tratta di una protezione»
«Separare le donne significa considerarle speciali. Non vogliamo discriminarle, bensì, intendiamo proteggerle». Queste la spiegazione dell’isolamento delle donne al circolo Graziosi, da parte dell’imam Mashadi Ulham Mustafa, considerato dall’associazione islamica Minhaj Al Quran la massima autorità a Carpi per quanto riguarda la religione musulmana. «Noi condanniamo fortemente la violenza e più di una volta abbiamo condannato le gesta dei terroristi. Lo conferma il titolo del libro di un mullah al quale ci ispiriamo che si intitola: “Fatwa contro il terrorismo”. Se arriviamo ad emettere una fatwa contro il terrorismo, figuriamoci se siamo favorevoli alla violenza sulle donne…».
E riguardo all’accusa che molti vi muovono contro, cioè di favorire matrimoni combinati e che le donne non si sposino, quindi, per amore?
«Ragazze e ragazzi musulmani possono sposarsi con chi vogliono, ma lo devono fare davanti a due testimoni, perché così tutti possono essere resi partecipi delle loro intenzioni. – prosegue l’imam Mustafa – Se si rispetta questa prassi, i ragazzi che si amano possono sposarsi anche senza il permesso dei genitori. È un ordine quello di sposarsi con chi si ama. Basti pensare che per i matrimoni delle nostre figlie, versiamo somme piuttosto importanti come dote e non ne chiediamo. A volte una donna ha più diritti dell’uomo nell’islam: secondo la nostra religione dobbiamo garantirle rispetto, dobbiamo proteggerle e dobbiamo fare sì che abbia una casa».
A volte, anche sul nostro territorio, all’interno della vostra comunità si sono verificati crimini efferati, come quello compiuto Ahmad Khan Butt, pakistano di Novi che nel 2010 ha ucciso la moglie a sassate. Avete preso posizione circa questi episodi?
«Certo, quell’uomo è stato espulso dalla nostra associazione e abbiamo espresso una posizione durissima contro chi commette crimini orrendi come questo. Cerchiamo di bloccare tutti coloro che non siano disponibili a esprimere valori di pace e fratellanza, come impone l’islam?» prosegue Mashadi Ulham Mustafa.
Imam, sarà mai possibile una vera integrazione?
«Per noi esiste già – conclude l’imam – noi ci riteniamo l’islam moderato, un’espressione abusata, ma che rappresenta una realtà vera, che esiste e non è solo fantasia. Ci rapportiamo con diversi enti, ci apriamo verso gli altri, noi ce la mettiamo tutta». (s.a.)
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