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expo 2015

La “Befana comunista” porta il carbone al sindaco

La “Befana comunista” porta il carbone al sindaco

Il motivo: «Per il modo approssimativo ed arrogante con il quale Muzzarelli ha trattato la questione della palazzina Vigarani. Un atteggiamento opaco»

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A questo giro tocca a Muzzarelli. La “Befana comunista” consegna il suo carbone proprio al sindaco di Modena, a mo’ di ringraziamento per il caso Expo. L’ormai tradizionale iniziativa targata Prc, che ogni anno “punisce” figure della società particolarmente “meritevoli”, si è così inserita nell’accesa polemica sul destino della Palazzina Vigarani. La scelta di fare della struttura dei Giardini Ducali una vetrina di prodotti agroalimentari tipici non è piaciuta nemmeno a Rifondazione, che da parte sua contesta anche il «modo approssimativo e arrogante col quale il sindaco ha trattato la questione».

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«Confronto e condivisione – spiega Judit Pinnock, segretaria provinciale del partito - sono elementi indispensabili per il governo trasparente e democratico della cosa pubblica». Elementi che sarebbero quindi mancati nella gestione di questa vicenda, condotta con un atteggiamento «maldestro» e «opaco».

Quel che fa più male, ovviamente, è lo “sfratto” della Galleria Civica e le conseguenti dimissioni del direttore, Marco Pierini. Anche se, tengono a sottolineare, bisogna chiarire che la contrapposizione, in questa vicenda, non è tanto tra cultura e turismo o tra arte e gastronomia. «Dire che il cibo ha sfrattato l’arte è una semplificazione che non aiuta a capire». Piuttosto, secondo Prc, il contrasto andrebbe individuato tra due diversi modi di vedere il cittadino. Ovvero tra un’idea «fondata sul profitto che lo considera come mero fruitore pagante e consumatore, individuo alieno ai luoghi dove si produce cultura», e un’altra idea che lo vede invece «protagonista consapevole di scelte operate in luoghi autenticamente democratici, dove il marketing non determina i contenuti dei progetti». E, soprattutto, il timore è che l’installazione sia tutt’altro che temporanea. Nonostante Muzzarelli abbia più volte precisato che il “Villaggio del Gusto” sarà limitato al periodo di Expo – quindi da maggio ad ottobre – e che le voci di un’installazione permanente «non hanno alcun fondamento», i militanti di Prc non si fidano. «Non vorremmo – spiegano – che, qualora l’iniziativa avesse successo, a qualcuno venisse in mente di renderla stabile». Quello destinato a Muzzarelli è il nono sacco di carbone consegnato negli anni dalla Befana Comunista. L’iniziativa del Prc nasce infatti nel 2007, quando la sanzione toccò a Trenitalia, “rea” di aver aumentato i prezzi a fronte di un servizio scadente. Nelle edizioni successive, poi, finirono nel mirino – tra gli altri - anche Sergio Marchionne, Confindustria, Hera, Atcm e l’Unicredit.

Marcello Radighieri

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