Mattoni e logistica, ma anche cucina ad alti livelli
«Il più grande insegnamento di mio padre, che a mia volta ho tramandato alle mie figlie, è stato quello d’impegnarsi nel lavoro con tutta la passione e dedizione possibile, giorno per giorno». Era...
«Il più grande insegnamento di mio padre, che a mia volta ho tramandato alle mie figlie, è stato quello d’impegnarsi nel lavoro con tutta la passione e dedizione possibile, giorno per giorno».
Era questo il manifesto di Giuseppe Neri, che nel corso di una lunghissima carriera di costruttore prima e di protagonista della ristorazione poi, ha moltiplicato i settori di attività dell’azienda avendo sempre la famiglia come perno organizzativo. Nel tempo lo hanno affiancato il fratello maggiore Alfonso, ora in pensione, e quello minore Franco, scomparso due anni fa e che si occupò personalmente dell’operazione immobiliare per l’autodromo di Marzaglia con la società Vintage. Ma il punto di forza era l’edilizia, che da sola rappresentava più della metà del fatturato di un’azienda che nel 2008 vantava un fatturato di 40 milioni e 300 dipendenti.
Lo sviluppo impetuoso della ditta ha seguito passo per passo quello della presenza della Fiat a Modena dalla guerra e dal dopoguerra sino a oggi, con la costruzione e la manutenzione degli stabilimenti dei trattori. Un binomio d’acciaio quello tra l’impresa Neri e la casa torinese che si evolve nel tempo. Già dai primi passi della casa del Cavallino c’è una stima reciproca con il Drake e con i protagonisti degli anni d’oro dell’automobilismo modenese, a cominciare da Stanguellini. Inevitabile la collaborazione con la Ferrari che si consolida in ogni campo quando la Fiat ai primi anni ’70 acquista la fabbrica dei bolidi. Al tempo stesso, abituato a fornire servizi chiavi in mano, la Neri non si tira indietro di fronte alla sfida della ristorazione aziendale, sempre negli stessi anni e in breve realizza e gestisce un centro per 800 pasti al giorno. Da lì in poi è un crescendo inarrestabile che li porta nel catering e nella gestione diretta di alcuni ristoranti simbolo: Villa Cesi, che è stata pure restaurata, il Cavallino a Maranello di fronte alla Ferrari, la Secchia Rapita all’interno dell’Hotel Canalgrande, la struttura all’interno del Club La Meridiana. Molti gli edifici costruiti da Neri, oggi simboli: il Garage Ferrari, la torre Maserati e il nuovo showroom del Tridente, il circuito del Mugello dalla pista ai box, la nuova sede Ferrari a Maranello con l’avveniristico ristorante Il Podio. (s.c.)
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