Nuovo polo dell’infanzia: è tempo di riaprir le porte
Formigine. Il “Barbolini Ginzburg” era chiuso da 4 anni per un dissesto statico Ospiterà anche i nidi Peter Pan e Villa Bianchi e in tutto accoglierà 154 bambini
FORMIGINE. Un ritorno atteso oltre quattro anni. Domani riapre i battenti il Polo per l’infanzia Barbolini- Ginzburg. La struttura scolastica era stata chiusa alla fine del 2010 per via di un dissesto statico, legato a fenomeni di subsidenza. Durante le festività sono state ultimate le operazioni di trasloco e allestimento dei nuovi spazi. In essi saranno ospitate le sezioni dei nidi d’infanzia Peter Pan e Villa Bianchi, oltre alla scuola dell’infanzia Ginzburg. La sede, secondo dati rilasciati dal Comune il settembre scorso, può accogliere fino a centocinquantaquattro bambini, di età compresa fra i tre mesi e i sei anni. In tutto sono 5.309 i metri quadri a disposizione, di cui 2.618 destinati agli spazi verdi. Le cifre erano state indicate durante un Open Day con cui l’amministrazione ha voluto aprire le porte a genitori, insegnanti e bambini prima del ritorno previsto per domani. «Abbiamo voluto rendere partecipi le persone che frequenteranno l’asilo e la scuola materna - avevano spiegato il sindaco, Maria Costi, e il vicesindaco (e assessore alle Politiche scolastiche) Antonietta Vastola - sia i bambini sia le loro famiglie. Sono stati presenti i bambini, ma anche le maestre che ci lavoreranno». Le novità per i servizi dedicati alla prima infanzia non sono terminate qui. Il Comune ha informato che i nidi d’infanzia Don Zeno, Mago di Oz, Alice e Barbolini sono stati affidati in concessione a Gulliver. La cooperativa sociale di Modena li ha ottenuti a settembre, a seguito di una gara pubblica. Gulliver aveva già avuto un’esperienza di affidamento in appalto, durata diversi anni. La concessione rappresenta l’evoluzione del percorso avviato, in un’ottica di migliorare i rapporti e conseguire benefici, nell’ottica dell’ente e del servizio. «Il Comune - ha ripreso il vicesindaco e assessore alle Politiche scolastiche ed educative Vastola - ha la possibilità di mantenere il livello dell’offerta, nonostante la riduzione di risorse, trasferendo sul concessionario una serie di oneri, come la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture e le funzioni operative di riscossione delle rette, potendo così valorizzare il proprio ruolo di programmazione e coordinamento complessivo dei servizi a gestione diretta, in concessione e privati convenzionati». Cambiamenti in vista anche per quanto riguarda le famiglie. La concessione, infatti, intende offrire maggiori garanzie di continuità e di stabilità nel tempo del personale e la possibilità di ampliare eventualmente l’offerta sul territorio. Un’operazione, la seconda, che giungerebbe con l’attivazione di ulteriori servizi da parte del concessionario, sempre in regime privato. Le rette pagate dagli utenti per la frequenza del nido continuano comunque ad essere stabilite dal Comune in base all’Isee del nucleo familiare e sono le medesime degli utenti del nido e dello spazio bambini Momo, a gestione diretta. Il concessionario è obbligato ad applicare ai propri utenti le rette stabilite dal Comune, inferiori rispetto al costo reale di un bambino al nido. La differenza è dunque integrata dal Comune.
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