Discarica chiusa, tanti evasori e Tari in aumento: è polemica
FINALE. «L’eventuale aumento del costo della Tari, che preoccupa Lapam, in conseguenza del maggior costo dello smaltimento dei nostri rifiuti nell’inceneritore di Modena, a seguito dell’ esaurimento...
FINALE. «L’eventuale aumento del costo della Tari, che preoccupa Lapam, in conseguenza del maggior costo dello smaltimento dei nostri rifiuti nell’inceneritore di Modena, a seguito dell’ esaurimento della discarica di Finale, ha una responsabilità ben precisa: di Hera e del nostro Comune, che ne è consapevole e volontario complice. Dobbiamo ricordare che la nostra discarica venne autorizzata a inizio 2010 per una capacità complessiva di 416.000 m3 (a 332.800 tonnellate) di rifiuti, divisi equamente tra urbani e speciali. Durata prevista dei conferimenti 10 anni. Poi, come spesso accade, l’autorizzazione è cambiata, a novembre 2013, su richiesta di Feronia (Hera e Sorgea), d’accordo Comune e Provincia, per ridurre i rifiuti urbani al 30% ed aumentare gli speciali conferiti al 70%. Il risultato è quello che ci troviamo oggi, la discarica esaurita in un batter d’occhio, ed i nostri rifiuti nel forno di Hera ad un prezzo maggiore. Chi ci ha guadagnato?».
Interviene in questi termini il Movimento a 5 Stelle di Finale, con una nota di Carlo Valmori, sulla questione dell’annunciato aumento della Tari, di fatto la tassa sui rifiuti.
Questione sollevata da Lapam: «L’esaurimento della discarica e i paventati aumenti da 80 euro a tonnellata fino a 130 euro a tonnellata per conferire i rifiuti all’inceneritore di Modena, rischiano di pesare sulle tasche già esangui delle imprese e dei cittadini finalesi. Onestamente la preoccupazione, legittima e concreta, è che il braccio di ferro tra Comune e Geovest finisca per avere effetti pesantissimi sulla tassa», diceva Confartigianato, aggiungendo che se Geovest ha sbagliato le sue previsioni sulle morosità non ci devono alla fine rimettere i cittadini: «Il tentativo di trasferire sui comuni il mancato introito ci pare non corretto e la morosità rischia di diventare un boomerang per tutti. In altre parole le morosità pregresse devono essere trattate come rischio a carico del gestore e non dei cittadini e delle imprese puntuali nel pagamento della tassa».
Sul tema l’assessore D’Aiello assicura che il Comune sta lavorando per evitare i rincari.
Come? «Limeremo i costi di gestione per l’affitto di locali e ridistribuiremo le ore di spazzamento, gestione delle isole ecologiche e raccolta porta a porta nel forese, cioè in campagna. Tratteremo con Hera il prezzo di conferimento cercando di ridurlo. Stiamo studiando con Geovest e il nostro servizio Ragioneria/Tributi un meccanismo per cui sia il Comune ad avviare la fase di controllo e riscossione dell’evasione di questo tributo. Noi riusciremo ad essere più incisivi». Infine il porta a porta, che prenderà il via nei prossimi giorni. Ma per l’M5S il pasticcio è cosa fatta.
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