Il cordoglio degli amici per la scomparsa di Neri
Messaggi da tutta Italia, da Montezemolo ai vertici militari, bancari e istituzionali Già colpito da infarto, quattro bypass, non lasciava il lavoro. Oggi i funerali
Hanno fatto arrivare le condoglianze alla famiglia Neri anche Luca di Montezemolo e Amedeo Felisa, i vertici attuali e quelli passati dell’Accademia Militare, i vip dell’economia e tante persone comuni che negli anni hanno potuto conoscerlo e apprezzarlo.
Ieri mattina, davanti alla salma di Giuseppe Neri, storico titolare della Mario Neri spa, si sono stretti attorno alla famiglia gli amici vicini e quelli più lontani, semplici conoscenti, che hanno voluto portare il loro cordoglio. Sin dalle prime ore della mattina, nel salone a piano terra della casa di campagna in stradello Nava, a poca distanza dalla chiesa di S.Maria di Mugnano, si sono avvicendati personaggi di primo piano dell’economia modenese e della vita sociale cittadina. Per tutti la scomparsa improvvisa del gigante dell’edilizia e della ristorazione modenese è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Ma chi lo conosceva bene sapeva che da tempo aveva problemi di cuore e che lui non aveva mai voluto vivere da malato.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10620540:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/06/news/e-morto-giuseppe-neri-big-dell-edilizia-1.10620540]]
Una vita ordinata, quella di Giuseppe Neri, ma a 76 anni compiuti non si sentiva affatto un pensionato. Come tutte le mattine era sempre il primo ad arrivare in azienda a sui cantieri. Il settore catering, che in quarant’anni è diventato sotto la sua ala e con la gestione in prima persona delle figlie, l’altro polmone economico dell’azienda. Ma lui, figlio e nipote di capimastri, di cui aveva ereditato nome e orgoglio aziendale nel campo edile, era felice quando poteva sentire l’odore del cemento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.10626649:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.10626649:1649981570/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma il cuore capriccioso lo aveva già avvertito che per lui non erano più i tempi della gioventù.
«Papà soffriva da tempo con quel benedetto cuore - dice la figlia Cristiana, una delle tre che lo hanno affiancato nel gruppo - Aveva già quattro bypass e due stent, ma comunque si rifiutava di fermarsi. Il suo lavoro era anche la sua passione quotidiana e non ha mai accettato di fermarsi».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.10626654:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.10626654:1649981570/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il 17 dicembre il primo grande colpo; il verdetto dei medici era quello di un infarto per cui si rendeva indispensabile il riposo. Ha resistito in ospedale una settimana a stento, poi ha firmato per tornare a casa la vigilia di Natale. Ed è stata una festa felice per il suo ritorno in famiglia, circondato dall’affetto dei nove nipoti.
Poi il 29 un altro controllo medico e la mattina dopo sempre in cantiere. L’indispensabile sosta per Capodanno e poi di nuovo a Maranello, dove stava costruendo il laboratorio che dovrebbe ospitare il futuribile progetto “4WD” della Ferrari. Ed è lì che è arrivato alle l’attacco finale: alle 11.30 il secondo infarto, quello fatale.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.10626656:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.10626656:1649981570/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In serata ieri anche il cordoglio del sindaco: «la sua vita ci insegna - ha commentato Muzzarelli - che non dobbiamo mai stancarci di inseguire i nostri obbiettivi, con il lavoro e con tenacia». A chi l’ha conosciuto da vicino mancheranno le sue battute fulminati, la sua concretezza; tutte doti che anche i concorrenti gli riconoscevano. «La scomparsa dell'amico Beppe - scrive l’ex sindacalista Uil Sergio Rusticali - lascia in me un vuoto incolmabile.Una persona generosa,un imprenditore esemplare, laborioso, sempre disponibile, da quando l’ho conosciuto nel 1969 in Fiat sino a pochi giorni fa». L’onorificenza di Cavaliere del Lavoro che quella del Ragno d’Oro con l’Unicef gli erano state date proprio per i suoi meriti professionali. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di S. Benedetto Abate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
