In migliaia per il presepe vivente
Fanano. Successo oltre le aspettative per la replica dell’iniziativa in centro
FANANO. Un mare di gente ha invaso il centro di Fanano lunedì sera per assistere alla replica della rappresentazione del presepe vivente. Il primo spettacolo dell'edizione 2014 era andato in scena la vigilia di Natale. Gli stessi organizzatori non si aspettavano un successo simile e sono rimasti piacevolmente sorpresi dalle migliaia di visitatori giunti da tante città dell'Emilia e della Toscana. «Abbiamo certamente superato le presenze del 2013 - hanno spiegato gli operatori dell'associazione turistica di Fanano - e abbiamo rilevato moltissime presenze dalla Toscana e dalle province di Bologna e Ferrara. Significa che anno dopo anno riusciamo a fare sempre meglio e che l'evento, grazie al marketing e soprattutto al passa parola, cresce in termini di presenze progressivamente». Soddisfatti anche i commercianti, che per l'occasione hanno tenuto aperti i loro esercizi fino a tarda sera. «Tanta gente tutta insieme non la si vedeva da tempo a Fanano - ha detto Marianna Ranieri, titolare del negozio “Country the Blue Dog” - In via Pedrocchi c'è stato un flusso ininterrotto di persone fino a notte e indipendentemente da chi fra di noi ha lavorato più o meno, credo che sia questo il fattore positivo». La rappresentazione del presepe vivente – una fedele ricostruzione degli antichi mestieri e della vita quotidiana in un borgo di fine '800 – ha preso il via attorno alle 18, quando le zone focali come i borghi medievali, le ville della Badiola e la Piana del Prete hanno iniziato ad animarsi. Grande successo hanno riscosso le lavandaie, lo scalpellino Gionata Orsini, il fabbro Mario Cattinari e gli spazzacamini. Ma in generale tutte le rappresentazioni degli antichi mestieri, molte delle quali ubicate nelle cantine dei borghi medievali, sono state un successo e hanno ricevuto lodi e onori da parte dei turisti. Nel pomeriggio, una curiosa anteprima del presepe vivente è stata offerta dagli alunni della scuola media di Fanano. Coordinati dalla prof. Caterina Muzzarelli, i ragazzi hanno raffigurato, con testi, dialoghi e battute in dialetto e sceneggiatura che ha pescato a piene mani nei libri dello storico fananese recentemente scomparso Almo Pasquali, una loro personalissima Natività impersonando la gente di Fanano del secolo scorso.
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