La rivoluzione chiamata ricetta elettronica
In provincia la novità procede spedita a dicembre “dematerializzato” già il 42,82% delle prescrizioni
Nel corso del 2013 ha preso l'avvio la sperimentazione per l'utilizzo della ricetta “dematerializzata” o ricetta elettronica. Grazie alla disponibilità e all'efficienza tecnologica delle farmacie - tutte necessariamente dotate di collegamento internet - la prescrizione medica viene resa disponibile nelle stesse tramite l'utilizzo di specifici codici. Come avranno notato tutti coloro che dall’estate in poi, da quando questa novità è stata introdotta, in questi mesi sono andati dal dottore è scomparsa la classica ricetta rossa e al suo posto ci viene consegnato un foglio bianco che - in prospettiva - è destinato a scomparire.
Tutto questo cosa comporta? Per l’utente nulla, per il sistema nazionale farmaceutico molto e in meglio. Soprattutto in prospettive della spending review ovvero del taglio dei costi. I dati di spedizione e di consegna dei farmaci vengono inviati in tempo reale al Servizio Sanitario Regionale e al Ministero dell'Economia e delle Finanza (Mef). Il sistema consente inoltre la tracciatura delle singole confezioni dei farmaci dispensati.
Modena si è già avviata in modo deciso sulla nuova strada telematica per le ricette. e i numeri confermano questa tendenza. Basti pensare che a dicembre il 42,82% delle ricette è già dematerializzato all’appello, manca ancora la zona di Pavullo.
Sui pro e i contro della ricetta elettronica, Silvana Casale presidente di Federfarma commenta così. «Al di là del mero risparmio cartaceo e di costi della zecca, la ricetta rossa era infatti stampata dalla zecca di Stato, tutto ruota intorno al controllo in tempo reale di prescrizioni e circolazione dei farmaci - spiega - Il medico prescrivendo i farmaci informa immediatamente la rete del Progeto Sole e di qui si va al ministero. Il paziente arriva in farmacia e i farmacisti via web attraverso i tre codici a barre interrogano il sistema regionale il Ministero e reperiamo la ricetta se c’è consegnando il medicinale. Quindi in tempo reale si viene a sapere chi ha preso un determinato medicinale, che cosa quale confezione è stata erogata. Inoltre con la tracciatura delle confezioni se prima c’era un solo codice con il nome e cognome del famraco, ora si conosce anche il lotto, e la suascadenza». Questo mette al riparo dal pericolo di contraffazioni. Unica controindicazione: indipsensabile avere una rete internet perfettamente funzionante, altrimenti tutto diventa più complicato. E il tutto richiede una operatività più lunga e richiede più risorse.
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