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Modenesi dal dottore: sì alle cure ma con un occhio al portafoglio

di Andrea Marini
Modenesi dal dottore: sì alle cure ma con un occhio al portafoglio

In un anno sono stati distribuiti 12 milioni di farmaci di Fascia A dispensati dal Servizio Sanitario Le ricette aumentano ma è boom di richieste di medicinali “generici” che ci costano poco o niente

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I modenesi? Si curano, ma senza sprecare denaro. E così quando entrano in farmacia preferiscono scegliere i farmaci “equivalenti”, quelli non di marca ma con lo stesso principio attivo. Si risparmia, senza tuttavia rinunciare a curarsi.

È quanto emerge scorrendo i dati relativi alla distribuzione dei farmaci in provincia di Modena forniti da Federfarma alla quale ci siamo rivolti per capire quale sia il rapporto dei modenesi con la farmacia e i medicinali. Ne esce il quadro di una popolazione decisamente matura quando ha a che fare con i farmaci e le cure mediche, e grazie a questo atteggiamento ha contribuito a far risparmiare non poco denaro alle casse della sanità regionale.

I NUMERI. I numeri sono di tutto rispetto, basti pensare che nel 2013, in provincia di Modena, sono state distribuite oltre 12 milioni di confezioni di farmaci di fascia A. Vale a dire farmaci che vengono dispensati ai cittadini non ospedalizzati con ricetta del medico di base e la cui spesa – eventuale ticket a parte – è a carico del servizio sanitario nazionale.

Di questi oltre una scatola su tre ( pari al 34%) è di farmaci equivalenti.

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Per ogni modenese la spesa netta pro-capite sostenuta dal Servizio Sanitario Regionale per farmaci di fascia A è stata mediamente di 117 euro (cifra calcolata su una popolazione provinciale di 700mila persone).

E qui la prima novità importante, per le casse dello Stato, la spesa farmaceutica netta convenzionata è diminuita del 5% rispetto all’anno 2012.

«Il dato è estremamente positivo, perché non è generato da una contrazione dei volumi ma da una maggior appropriatezza prescrittiva. – spiegano da Federfarma - Ciò fa di Modena una provincia virtuosa se confrontata al trend nazionale che registra una flessione della spesa del 2,2%. Un risultato reso possibile grazie alla diminuzione del prezzo medio dei farmaci e al ricorso ai farmaci equivalenti».

AUMENTANO LE RICETTE. Secondo i dati raccolti da Federfarma Modena, nel corso del 2013 è aumentato il numero delle ricette (+2,6%), mentre è sceso il loro valore medio (-7,4%). Una tendenza che conferma i dati statistici raccolti negli ultimi anni: tra il 2009 e il 2013, infatti, il netto della spesa è diminuito circa del 25% mentre il numero di ricette è salito complessivamente di 10 punti percentuali.

«I modenesi quindi non hanno rinunciato alla cura, si sono piuttosto curati con minor spesa, contribuendo al risparmio di risorse pubbliche».

Andando nel dettaglio circa il tipo di farmaci consumati emerge che la classe di farmaci più utilizzata, in provincia di Modena, è quella per il sistema cardiovascolare che corrisponde al 40% delle confezioni dispensate.

Questi farmaci rappresentano, da soli, il 35% della spesa farmaceutica pubblica.

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Al secondo posto ci sono i farmaci per la cura dell’apparato gastrointestinale che incidono per un 15% sulla spesa pubblica e sono il 20% del numero complessivo di confezioni distribuite. Il terzo posto, invece, è dei farmaci per il sistema nervoso che rappresentano il 14% della spesa.

Una doverosa precisazione: questi numeri non riguardano i farmaci di fascia C, cioè quelli soggetti a ricetta medica a totale carico del cittadino, e neppure i cosiddetti ‘farmaci da banco’ (Otc, Sop).

Il sistema farmaceutico modenese si basa su una rete capillare attualmente composta da 176 farmacie, di cui 150 private ubicate nei 47 comuni della provincia e 26 comunali, ubicate in 14 comuni. Questo permette di garantire a tutti i cittadini l’accesso al farmaco 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Le farmacie territoriali sono veri e propri “presidi sanitari” presenti ovunque, dai grandi ai piccoli centri abitati e nelle zone rurali.

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LA RETE DELLE FARMACIE. Le 176 farmacie, alle quali a breve se ne aggiungeranno altre 29 in virtù di una revisione della rete che prevede il passaggio di una rivendita ogni 3mila 500 abitanti, contro i 4mila 500 previsti prima, hanno un’organizzazione che si basa su tre colonne portanti.

Innanzitutto è fondamentale una omogenea copertura del territorio da parte delle farmacie, la cui concentrazione deve essere in funzione del numero di abitanti, con alcune deroghe che vengono concesse a realtà rurali di piccole dimensioni distanti dal più vicino nucleo urbano e che quindi ottengono il servizio con la rivendita.

In secondo luogo la rete è organizzata in modo da puntare ad ampliare gli orari di apertura. In effetti negli ultimi anni molte farmacie si stanno orientando verso un servizio di apertura di 12 ore ininterrotte durante tutto l’anno, mentre il servizio h 24 è garantito a totale copertura del territorio da tutte le farmacie presenti, secondo turnazioni approvate dall’Azienda sanitaria annualmente e con oneri a carico delle farmacie stesse.

Terza “colonna” su cui si basa il sistema delle farmacie è quello dell’obbligo da parte delle rivendite di tenere sempre disponibile un nutrito numero di farmaci ritenuti dalla Legge essenziali per la tutela del cittadino.

CONSEGNE RAPIDE. La reperibilità dei farmaci è resa possibile da un efficiente servizio di consegna alle farmacie , organizzato dalla distribuzione intermedia, che è in grado di rifornire ogni farmacia della provincia per un minimo di due volte al giorno.

I magazzini farmaceutici ricevono l’ordine in via telematica e provvedono alla consegna entro quattro ore lavorative. In ogni farmacia è inoltre possibile consultare via web il distributore, per acquisire in tempo reale la disponibilità di un prodotto richiesto e il momento della consegna. La maggior parte delle farmacie della provincia, inoltre, aderisce a una rete di comunicazione informatica al servizio del cittadino che, qualora il farmaco richiesto risultasse difficilmente reperibile nel normale ciclo distributivo, consente al farmacista di indicare – in tempo reale – la farmacia più vicina dove trovare questo medicinale. Spesso, in questi casi, è la farmacia stessa a farsi carico degli aspetti logistici per il reperimento del farmaco. In caso di totale assenza del prodotto la farmacia inoltra richiesta alla ditta produttrice, che provvede alla consegna con urgenza entro 72 ore.

@andmarini

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