Ricreatorio, il rilancio è vicino
Per il San Francesco continuano i contatti con associazioni e Curia
Il 2015 potrebbe essere l’anno della rinascita per il ricreatorio San Francesco. Se ne è parlato molto nel 2014 e anche in campagna elettorale molte sono state le promesse. Dall’inizio dello scorso anno, l’unica cosa che è però cambiata è l’abbattimento del muro di cinta pericolante intorno al campo. E da poco, con l’arrivo del nuovo parroco e la creazione dell’unità pastorale Sassuolo centro che ha base proprio alla parrocchia di Sant’Antonio, è stato compiuto uno sforzo per la riapertura del bar parrocchiale, solo la domenica mattina in corrispondenza delle messe. Ma il Comune ha annunciato il suo impegno per collaborare al rilancio della struttura, che comunque rimane di proprietà divisa fra la Curia e la Provincia dei Cappuccini e quindi solo in parte sostenibile dalle istituzioni locali.
«Nonostante le prioritarie incombenze relative ai bilanci comunali - ha spiegato l’assessore Giulia Pigoni - fin da luglio abbiamo avviato incontri con il mondo associativo e quindi anche con le realtà che gravitano intorno al ricreatorio. Intendiamo offrire il nostro sostegno in tutti i modi in cui l’ente pubblico può garantirlo e stiamo avviando un tavolo di confronto con il parroco, per parlare prima di tutto degli interventi indispensabili. Abbiamo cominciato a coinvolgere privati ed enti sportivi locali che abbiano la volontà e la possibilità di dare un appoggio al ricreatorio. Dovunque troviamo realtà che riconoscono il ruolo che questo spazio ha avuto e ancora può avere».
D’altra parte le opposizioni politiche all’amministrazione fanno notare la mancanza, finora, di risposte concrete nonostante l’impegno dichiarato in campagna elettorale.
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