Saldi in chiaroscuro «Ma i tempi d’oro sono davvero finiti»
Castelfranco. Per alcuni commercianti vendite consistenti ma la maggior parte segna il passo: «La gente non ha soldi»
CASTELFRANCO. Il periodo dei saldi è cominciato tra alti e bassi per i commercianti di Castelfranco. Alcuni hanno visto una crescita nei consumi, come da previsione; in altri casi, invece, gli effetti positivi non si sono ancora fatti sentire. «Io sono già quasi vuota di merce, ho quasi finito tutto e la prossima settimana mi trasferisco nel mio altro negozio per unire tutto quello che c'è rimasto», dice contenta Marinella Pasquinelli de L'Equipe. «I saldi sono partiti male, la gente non passa e in questi giorni si è visto poco. Speriamo per i prossimi giorni», commenta invece Alessandra Bietolini. Altri ancora registrano consumi costanti: «Noi non ci possiamo lamentare, stiamo mantenendo la nostra posizione» dice Daniele Mai, di Mai Calzature. «Di ressa, per il momento, non ne ho vista, ma in ogni caso, tra adesso e Natale, sto mantenendo il mio trend», dice Loretta Strappazzon, merciaia. In generale, viene comunque sentita la differenza rispetto ai consumi del periodo pre-crisi: «I saldi di una volta erano un'altra cosa - secondo Alessia Balugani de L'Equipe - prima mettevi fuori i saldi e la gente comprava anche se non aveva bisogno, adesso la gente compra soltanto se ha bisogno di qualcosa». «Se si pensa agli anni d'oro, è chiaro che le vendite sono al ribasso», dichiara Daniele Mai, che aggiunge: «Il momento dei saldi è diventato un momento importante nell'arco del'anno, perché si cerca di realizzare quello che è mancato nei mesi precedenti».
«La crisi l'abbiamo sentita come tutti - dice Pasquinelli - per fortuna, a Natale abbiamo lavorato un po' di più, e con i saldi stiamo svuotando. È stata una boccata d'ossigeno e speriamo che duri». Boccata d'ossigeno in cui sperano anche commercianti di altri settori: «Questo è un settore particolare, anche per gli alimentari, non abbiamo grandi offerte - dice Ciro Borrelli de La Boutique dei Vizi e degli Sfizi - Magari la gente risparmia qualcosa con i saldi e si concede qualche sfizio in più, perché i mesi passati si è sofferto veramente tanto».
Se i saldi sono pratica comune da ormai molti anni, non mancano comunque le voci critiche o contrarie a questa usanza, anche tra i commercianti.
Secondo Marisa Savigni, della profumeria La Rosa «i saldi vanno fatti in un momento in cui è opportuno farli, non continuamente come invece di fatto avviene. Ci sono le vendite promozionali prima del Natale e saldi a ridosso del Natale, sono cose assurde. Andrebbero fatti con rigore durante la stagione normale e non per sfruttare le ondate. La trovo una presa in giro anche mettendomi nei panni dei clienti». Marzia Marotta è contraria ai saldi: «Rovinano tutti i tipi di mercato, perché si abitua la gente a pagare meno ogni genere di merce aspettando il momento opportuno. Noi piccoli commercianti abbiamo molti costi e molte tasse da pagare e abbiamo bisogno di vendere a prezzo normale, facendo prezzi onesti tutto l'anno. Con i saldi abbiamo un margine di guadagno insufficiente, gli unici che ci guadagnano sono i grandi marchi che creano i prodotti apposta per i saldi e guadagnano con le grandi quantità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
