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Edilcamp, dal terremoto fino a Ginevra

Edilcamp, dal terremoto fino a Ginevra

Finale. L’azienda ha fornito i container che ora ospitano 20 senzatetto in un parco all’avanguardia

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FINALE. Il terremoto li ha costretti ad “emigrare”. Un viaggio breve, da Mirandola al polo industriale di Finale, ma comunque un cambio operativo non certo indolore. Eppure la Edilcamp non ha perso la forza propulsiva che l’ha portata tra i top mondiali nell’assemblaggio e la fornitura di moduli abitativi e militari. Le quote di mercato non sono venute meno “perché - spiega il titolare Roberto Besutti - abbiamo livelli produttivi di alta gamma e perciò piuttosto costosi. In effetti la maggioranza del nostro fatturato la facciamo con l’estero pur restando a tutti gli effetti un’azienda della Bassa, con personale del territorio”.

E a Edilcamp ha voluto affidarsi la fondazione Carrefour Rue, organizzazione sociale molto attivo nella solidarietà. E proprio l’istituzione ha voluto sperimentare un progetto all’avanguardia per ciò che riguarda i senzatetto di Ginevra. Ha dapprima ottenuto il nullaosta a creare un piccolo villaggio nel parco di Chêne-Bougeries e poi si è attivata per mettere a disposizione di 20 persone che non hanno una casa, un alloggio dignitoso. La scelta è caduta proprio sui moduli di Edilcamp e sull’alto valore qualitativo offerto.

A distanza di alcuni mesi il villaggio “Eureka”, può contare su nove monolocali di 14 metri quadrati cadauno, in cui possono abitare due persone, e uno “studio” famigliare, costituito di due elementi. Altri due container servono da sala comune e lavanderia.

«Ci ha fatto piacere ricevere questa commessa - aggiunge Besutti - Quando incassi la fiducia di organizzazioni internazionali hai la conferma di stare lavorando bene. Abbiamo sempre mantenuto una conduzione familiare, ma è anche grazie ai nostri dipendenti che siamo arrivati fino a qui. A Finale ci troviamo bene e senza vanità penso sia un orgoglio per tutta la Bassa sapere che ci sono aziende sane che portano alto il nome della nostra terra martoriata dal terremoto».

Edilcamp non è comunque nuova a collaborazione di elevato livello. Storica è quella con l’Onu quando vennero fornite, a più riprese, strutture per le zone più disastrate di Africa e Arabia.

Francesco Dondi

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