I carcerati iniziano la raccolta differenziata
Castelfranco. Progetto sperimentale con gli ospiti della Casa di Lavoro: 26 quintali in un mese
CASTELFRANCO. La raccolta differenziata fa il proprio esordio anche nella Casa di Lavoro e ottiene subito riscontri di alto livello. Già 26 quintali di rifiuti differenziabili sono stati conferiti, in appena un mese, dagli ospiti, che hanno accolto con particolare solerzia il progetto. Si tratta di un’operazione unica nel suo genere, avviata da Hera in collaborazione con i referenti della struttura castelfranchese e l’associazione “Carcere Città”, associazione di volontariato che opera a stretto contatto con i detenuti.
Sono un centinaio, tra internati e carcerati, le persone coinvolte nel percorso di educazione ambientale, inizialmente formate attraverso incontri ad hoc e poi sensibilizzate sulle strategie da adottare.
Il progetto è articolato e diffuso: sono stati collocati contenitori per la raccolta di carta, plastiche, lattine e organico in tutte le stanze, nella cucina, negli uffici della Polizia penitenziaria, nei punti ristoro, in biblioteca, nei locali dei laboratori e all’interno dello spaccio alimentare. Oltre alla raccolta tradizione si è anche scelto di incentivare quella parallela e meno conosciuta. In tal modo negli uffici sono stati posizionate le cassette per le cartucce per stampanti esaurite, mentre nel resto della Casa di Lavoro ecco i contenitori per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, le bombolette vuote per fornelli da campeggio, cassette in legno e plastica e contenitori per mozziconi di sigarette, non recuperabili, ma comunque dannose per l’ambiente se disperse.
Per rendere più agevoli le operazioni di raccolta, all’esterno è stata posizionata una stazione di base completa, composta da un cassonetto per la raccolta della carta, uno per contenere plastica e lattine, un contenitore per le pile esauste e pattumi per i rifiuti a base organica e potature. Nelle celle, infine, avviene la raccolta del prodotto organico attraverso apposite pattumelle.
I contenitori vengono vuotati con cadenze diverse: quattro volte alla settimana per la frazione organica, due per carta, plastica, lattine e indifferenziato, mensilmente per pile e vetro.
La stalla e la zona adibita a vivaio sono state infine dotate di compostiere per la produzione interna di fertilizzante da utilizzare nelle attività di coltivazione effettuate dagli ospiti.
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