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FIORANO

L’Università studia i “vulcanetti” delle Salse

L’Università studia i “vulcanetti” delle Salse

Fiorano . Il Comune ha dato il via a una collaborazione per stabilirne pericolosità e fruizione turistica in sicurezza. Quel precedente dell’esplosione in Sicilia

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FIORANO. Salse di Nirano sicure, ma meglio accertarsene oltre ogni ragionevole dubbio. L'amministrazione comunale di Fiorano ha dato il via a un nuovo progetto di studio in collaborazione con l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per “definire un quadro conoscitivo utile alla fruizione in sicurezza dell'area integrale della Riserva delle Salse di Nirano”. La vicenda recente dell'esplosione ai Maccalube di Aragona, vulcanelli di fango molto simili a quelli di Nirano che si trovano in una riserva in Sicilia, ha lasciato il segno anche negli amministratori fioranesi. In quell'occasione da quella stessa terra che per molti anni aveva semplicemente borbottato, si è levata una colonna di fango alta quasi quaranta metri, conseguente a un'esplosione che ha staccato un pezzo di terreno grande quanto un campo di calcio. A farne le spese, il 28 settembre scorso, due fratellini di 9 e 7 anni sommersi e uccisi. All'epoca a Fiorano vennero fornite tutte le rassicurazioni sulla sicurezza del sito di Nirano, che è differente sotto molti aspetti dal punto di vista geodinamico. Ma nello stesso tempo proprio ai primi di ottobre risale il primo interessamento dell'amministrazione comunale per uno studio che verifichi la sicurezza del sito e fornisca un quadro per fruirne senza sorprese. E' della vigilia di Natale invece la determinazione con cui le risorse destinate allo studio, 10mila euro, vengono destinate. “I recenti e tragici accadimenti in Sicilia hanno reso necessaria una riflessione degli amministratori sulla fruizione in sicurezza del sito”, è la motivazione. L'accordo con l'Università è già stato siglato nelle scorse settimane. Le ricerche universitarie sulle Salse di Nirano sono numerosissime e non solo ad opera dell'ateneo di Modena e Reggio Emilia. Facoltà tedesche, olandesi e perfino giapponesi, oltre ad altre università italiane tra cui Bologna, hanno compiuto studi e ricerche, alle quali si aggiungono quelle dei principali enti nazionali, tra cui Enea e Cnr. In qualche caso il parallelo fra Nirano e Aragona era già stato ipotizzato. Il numero degli studi si è intensificato dopo il terremoto nella Bassa modenese, quando è stato ritenuto fondato individuare una correlazione di qualche tipo fra la concentrazione di radon nel sottosuolo delle salse e gli eventi sismici. Nei giorni in cui a Mirandola e dintorni la terra tremava, a Nirano le Salse ribollivano con grande intensità, gettando il fango, normalmente contenuto, anche in grande lontananza. Ma mai si sono verificati episodi dirompenti come un'esplosione. L'assoluta sicurezza della riserva è stata già confermata da numerosi scienziati e la zona di visita è sempre frequentatissima. Quello dell'amministrazione quindi va considerato come un elemento di ulteriore cautela e non come un segnale di allarme.

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