Piazza Roma, rivoluzione tra malumori e caos
Aperto il cantiere che chiuderà per alcuni mesi la parte centrale dell’area commercianti e residenti sono divisi, ma alla fine le auto non spariranno del tutto
Piazza Roma, atto secondo della rivoluzione che porterà ad avere l’area davanti a Palazzo Ducale finalmente libero dalle auto. Da ventiquattrore davanti all'Accademia non si passa ed è possibile accedere solo ai posti auto superstiti da via Accademia.
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Si è, infatti, aperto il secondo stralcio, quello economicamente più corposo perché interessa tutto l'ampio lato destro guardando il palazzo dell'Accademia militare. Il totale dell’intervento arriva al costo di un milione e 600 mila euro, di cui un milione di euro di contributi della Regione attraverso fondi europei necessari a pavimentare un'area di 6mila400 metri quadrati. I lavori, affidati alla ditta "Cet", sono stati suddivisi in due fasi: quella appena iniziata terminerà a primavera inoltrata ed è partita con il posizionamento delle transenne che chiudono al pubblico l'ampia area.
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In sostanza, come spiega il geometra comunale Roberto Lugli «L'accesso di veicoli, bici e moto in piazza Roma da via III Febbraio è ora chiuso al traffico, tanto che abbiamo posizionato transenne nell'angolo tra questa via e l'Accademia. Ciò è necessario perché inizieremo proprio da qui a completare la passerella delle fasce di camminamento realizzate in selce, la pietra Fonte Alberese».
Le transenne arrivano fino all'altro lato della piazza, all'altezza della statua dell'eroe Ciro Menotti. Il resto delle strutture limitative bloccano l'accesso dal portale centrale dell'Accademia (che diranno i militari che dà lì faticheranno a uscire?) e sul fronte opposto arrivano al limite di largo San Giorgio.
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Ieri intanto è stata una giornata di caos, comprensibile, con motorini che a un centro punto erano dentro la zona off limits e bici che si infilavano ovunque. Tra i primi lavori da fare c'è la “scarifica”, ossia lo scavo superficiale per il recupero di ciottoli destinati alla successiva pavimentazione. L’intervento, oltre alla ripavimentazione, prevede l'ultimazione del sistema delle fontane e delle vasche di laminazione. «È un lavoro non semplice - spiega il geometra Paolo Cavalieri della Cet - e attualmente abbiamo una decina di persone attive nel cantiere che come vedete è di ampissime dimensioni. Si parte con lo scavo archeologico». Ieri i tecnici hanno tracciato un'area in verde - tra la statua di Menotti e il centro della piazza - dove da lunedì gli archeologi scaveranno fino a oltre 4 metri di quota. Qui sotto c'è un antico muro romano e gli esperti della Soprintendenza vogliono sapere come si sviluppa. Intorno alla zona, come spieghiamo anche qui a fianco, non mancano modifiche alla viabilità. La linea dell'autobus è già stata spostata in via Cavour sul retro di Palazzo ducale, mentre sulla stessa Cavour, da via III Febbraio a via Fontanelli, arriverà il senso unico verso il Novi Park. Cambiamento questo previsto nel giro di qualche settimana. Passanti in piazza Roma e commercianti della zona sui lavori in corso sono sostanzialmente spaccati in due tra favorevoli e contrari. Nettamente contro sono al bar "Massimo e Rossella" di piazzale San Giorgio. «Noi siamo qui da 26 anni - spiega la barista Rossella - e abbiamo sempre dovuto combattere contro dei lavori in corso in quest'area. Inoltre il Comune continua a dire che occorre parcheggiare al Novi Park che però è assai contano dalle attività commerciali di questa zona». Favorevole è invece Stefano della gelateria Mattioli posta in piazza sotto il portico nel lato già pedonalizzato dall'anno scorso: «Noi siamo molto contenti - dice - anche se ora occorre che il Comune si attivi e proponga molti eventi di livello perché la questione è tutta qui. I parcheggi? Questione di abitudine». «Vedo che è tutto molto bello - dice il procuratore Giuseppe Tibis passando - anche se occorre prestare attenzione ai parcheggi perché siamo nel terzo millennio e si usa l'auto. Mi raccomando, pochi ciottoli altrimenti le signore sui tacchi faticano facendo la gioia degli ortoperdici». «Questa piazza senza auto è davvero bella - spiega Fortunato Uriani, pensionato - ed è un piacere farvi qualche camminata». Camminare, per l'appunto, in una piazza sì pedonalizzata, ma con un angolo sempre riservato alla lamiera.
Stefano Luppi
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