«Anche a Modena rafforzati i controlli»
Parla il questore Oreste Capocasa. Massima allerta attorno ai possibili “obiettivi sensibili”
«L’imperativo del Ministero è stato chiaro e stiamo provvedendo in questo senso: anche a Modena l’attenzione è alta e noi non stiamo certo a guardare». Così Oreste Capocasa, il questore della nostra città che spiega come «in situazioni di allarme sia nazionale che internazionale è nei doveri delle forze di polizia proteggere i cittadini e il loro territorio da eventuali possibili minacce di qualsiasi tipo. Per questo motivo stiamo già disponendo servizi mirati per monitorare e tenere protetti i cosiddetti obiettivi sensibili. In primis la sinagoga in piazza Mazzini, da sempre controllata, ma anche altri luoghi pubblici, non necessariamente religiosi, dove si possono concentrare parecchie persone. Allo stato attuale non abbiamo avuto episodi anomali e nemmeno segnalazioni».
Allarme generale e massima attenzione ad ogni possibile minaccia: il pericolo non sarebbe alle porte, ma prevenire è sempre meglio che curare. Ferite letali come quest’ultimo caso. A livello pratico la polizia modenese, soprattutto le “forze di strada” verranno dirottate nel perseguire i controlli dettati dallo “stato di allerta”: cioè, ad esempio, invece di effettuare un presidio in un quartiere i poliziotti saranno impegnati a controllare una determinata manifestazione o un luogo di ritrovo piuttosto che un obiettivo “tradizionale”.
È probabile che anche a Modena, come avviene a livello nazionale, le redazioni di giornali e di televisioni vengano, utilizzando un termine caro alle forze dell’ordine, “attenzionate”.
Nessuna segnalazione anche in Procura, come ha sottolineato il procuratore reggente Lucia Musti: «Non dobbiamo abbassare la guardia- ha affermato ieri mattina- perché l’obiettivo dei terroristi è quello di farci tutti sentire come nudi, indifesi nella nostra quotidianità, nel prendere una metropolitana o nel frequentare un luogo pubblico assieme agli altri. Non abbiamo notizie di situazioni anomale».
Forze di strada schierate e turnazioni serrate, dunque, mentre alla Digos il compito di investigare, di intercettare spostamenti, assembramenti, movimenti sospetti, di scoprire eventuali trame. Un lavoro silenzioso ed oscuro ma fondamentale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
