Banda del buco, razzia in due aziende
San Damaso: capannone “forato” nel muro divisorio, furti di profilati in acciaio e in alluminio per migliaia di euro
San Damaso, una frazione “bancomat” per i ladri dotati di qualsiasi specializzazione: da quelli agili e silenziosi che si intrufolano nelle case e nei garage a quelli che malmenano anziane bariste, ai molteplici saccheggi nelle ditte, da cui portano via materie prime, attrezzature, computer e anche finestre. E se prendono di mira una capannone, capita che facciano il due per uno, cioè in un sol colpo, praticando un buco nel muro divisorio, compiono due razzie.
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È proprio il caso di via Carriera: in una sola nottata i ladri hanno saccheggiato due ditte confinanti bucando il muro divisorio e portando via acciaio e alluminio, senza disdegnare attrezzatura e computer. Un bottino, caricato su un furgone, di parecchie migliaia di euro. Come ha spiegato il proprietario dei capannoni che ha avvisato le forze dell’ordine, i malviventi sono entrati in azione l’altra notte. Dapprima è stata presa di mira la ditta Ico, una azienda ora in liquidazione e che era attiva nel settore biomedicale. I malviventi hanno forzato la cancellata esterna dei capannoni e un ingresso quindi si sono dati da fare: hanno asportato e caricato su un loro furgone lasciato all’esterno parecchi e pesanti laminati e profilati in acciaio e il loro giro non ha risparmiato gli uffici, messi a soqquadro, da cui sono spariti pc e schermi video. Rubata anche attrezzatura da lavoro.
Dopodiché, come detto, hanno creato un buco in una parete divisoria portandosi così all’interno della ditta Mb Metral, una officina meccanica. Qui hanno potuto fare razzia di parecchi laminati e profilati in alluminio e si sono presi pure cura di scassinare le macchinette del caffè e delle bevande prendendo le monete.
Laminati in acciaio e in alluminio, pezzi ancora grezzi e pronti per la lavorazione: un bottino ingente se si pensa che il valore di un chilo di acciaio può arrivare anche ai cento euro. I ladri, dopo aver caricato il tutto, si sono allontanati coperti dalla notte. Già il 19 dicembre la ditta non in attività, la Ico, aveva ricevuto un’altra visita: in quell’occasione, per caricare il bottino, i ladri si erano serviti di un furgoncino della ditta poi ritrovato dalle forze dell’ordine a Finale.
In zona, dicono sia chi ci abita sia chi ci lavora, ormai è un furto dopo l’altro. Ad una ditta di fronte al capannone di via Carriera appena saccheggiato i ladri hanno portato via le finestre in alluminio. Non c’è “cosa” che abbia un qualsiasi valore che non sfugga all’attenzione di questi predatori.
Ovviamente a San Damaso chiedono, con insistenza proporzionata ai saccheggi, più protezione alle forze dell’ordine.
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