Galleria Estense, caccia al direttore
Il ministero lancia il concorso internazionale. E al Lapidario è boom di visitatori
Mentre il lapidario Estense, al piano terra di Palazzo dei Musei, è l'ente statale che nello scorso anno ha visto il maggior incremento tra i 430 luoghi d'arte statali d'Italia il ministro Dario Franceschini ha spiegato come verrà scelto nei prossimi mesi il direttore della Galleria Estense. Il prestigioso museo, chiuso da tre anni causa terremoto, come si sa riaprirà il 29 maggio prossimo e per questa attività stanno lavorando alacremente il soprintendente Stefano Casciu e l'ex direttore ora al Getty di Los Angeles Davide Gasparotto. Nel frattempo il ministero a Roma ha deciso che la Galleria sarà uno dei venti musei autonomi d'Italia, predisponendo un bando per assumere direttori esterni all'amministrazione statale. Ma andiamo con ordine partendo dai numeri. Il 2014 è stato un anno molto positivo per i musei statali italiani che hanno visto aumentare i visitatori del 6,2%, arrivando a superare i 40 milioni. Il lapidario Estense ha visto un incremento pari a un incredibile più 1032% anche se va ricordato che il luogo si visita gratuitamente passeggiando al piano terra del palazzo dei Musei. Franceschini ha poi spiegato la rivoluzione in corso che prevede per venti luoghi d'arte da Torino al sud Italia, compresa dunque l'Estense cui è aggregato il Lapidario e il Ducale di Sassuolo, una vita tutta autonoma. La Galleria, secondo il bando pubblico pubblicato sul sito del ministero, avrà un direttore scelto da una apposita commissione di esperti che sarà pagato 93mila euro lordi l'anno - cifra ben distante dagli stipendi attuali dei funzionari pubblici della soprintendenza - e avrà totale autonomia finanziaria e culturale. Non solo. La Galleria avrà anche un consiglio di amministrazione e un comitato scientifico anche se ancora non si è capito come verranno costituiti questi enti. Insomma avremo presto una galleria Estense in grado di operare quasi fosse una azienda che può prendere come crede le proprie decisioni. Funzionerà? Solo il tempo lo dirà, anche se una nota stonata già è possibile registrarla. Franceschini ieri ha spiegato che entro il primo giugno ogni museo autonomo avrà il suo direttore e in questo modo, qualora non dovesse vincere il concorso pubblico, l'attuale soprintendente Stefano Casciu non sarebbe il direttore. Ha senso dopo che per tre anni il funzionario si è dedicato prima al restauro e poi al complesso riallestimento dell'ente? "Il bando pubblico internazionale per i nuovi direttori di 20 fra i principali musei italiani - spiega il ministro Franceschini - è una novità importante per il nostro Paese. Ci consente di passare da una gestione dei siti da parte della soprintendenza a un'autonomia contabile e gestionale. Ricordo che fino a oggi i musei statali italiani erano parte della soprintendenza che si doveva occupare sia di tutela che di gestione. Oggi non si occuperanno più di valorizzazione, ma solo di tutela. E' una prova di grande apertura in Italia. Le procedure di selezione saranno completate entro il 15 maggio e i nuovi direttori dovrebbero quindi entrare in carica già da giugno". Modena ha appena perso Pierini alla Civica, perderà presto anche Casciu? (s.l.)
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