Gazzetta di Modena

Modena

MODAINMO

La moda del prossimo inverno

di Vittoria Melchioni
La moda del prossimo inverno

Daniela Dallavalle presenta la sua collezione 2015-2016: «I miei abiti riflesso esteriore delle persone»

3 MINUTI DI LETTURA





 
Una valigia aperta dalla quale fuoriescono abiti e oggetti è appoggiata sulla passerella sulla quale hanno appena sfilato i modelli delle collezioni create da Daniela Dallavalle.
È la valigia che Daniela si è portata dietro nel suo viaggio interiore che ha compiuto per celebrare l'amore che ha per l'esistenza e la grande voglia di condividere. Condividere le notti insonni con gli occhi spalancati a sognare le meraviglie della vita. Parma, Torino, Roma, Milano, Venezia, le città che hanno contribuito al raccogliere suggestioni, attimi, melodie, rumori, scorci di luce e frammenti d'arte che ritroviamo nei capi per il prossimo autunno-inverno 2015-16 per la linea Elisa Cavaletti. 
 
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10635301:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/01/09/fotogalleria/daniela-dallavalle-la-collezione-2014-2015-1.10635301]]
 
«Siete complici di quanto ho fatto" - dice la stilista ai numerosi buyers (che lei preferisce chiamare "lovers") presenti alla due giorni di presentazioni - "Ero impaziente di rivedervi, ho ascoltato le vostre voci e questo è quello che ho creato per accompagnarvi nel vostro viaggio interiore e nella vita di tutti i giorni».
Daniela parla scalza sulla passerella, con un atteggiamento di estrema e totale libertà: «Non c'è ordine in ciò che ho presentato. È un distacco da tutto quello che incatena la libertà d'espressione.
 
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10635426:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/sfila-la-moda-di-dallavalle/39336/39562]]
 
Poter trasmettere, dare qualcosa agli altri attraverso ciò che realizzo: questo è per me il senso della mia esistenza». È tanta libertà stilistica si può in effetti ritrovare negli accostamenti inaspettati di tessuti come quelli naturali a quelli tecnici, di cromie, di stili e tante sovrapposizioni quanti sono i veli che coprono la nostra essenza che va rivelata strato dopo strato. Un ruolo fondamentale è ricoperto dalle tecniche all'avanguardia nella tintura dei capi ai quali vengono dati riflessi metallici e dorati, mentre le colorazioni naturali realizzate con tinture a freddo donano agli abiti un aspetto vissuto e logorato dalle mille avventure della vita. 
Compagni di queste avventure anche gli accessori: borse e zainetti realizzati in pelle rigorosamente made in Italy, con lavorazione trapuntata e rifiniti con laminature pregiate, diremmo uniche, con spalmature di gessi e resine. Dentro ad ognuno di essi è nascosto uno specchio e una dedica di Daniela Dallavalle. 
Elisa Cavaletti si arricchisce di una nuova collezione dedicata interamente alla maglieria, dall'evocativo nome "Maglie d'Arte", realizzata in viscosa e lana dai volumi destrutturati e dalle lavorazioni innovative come gli intarsi con effetti metallici e le tinture polverizzate. La linea Eleonora Cavaletti propone una femminilità sussurrata, giovanile con molti capi sportivi rivisitati in chiave "notturna" come i calzoncini da basket in paillettes davanti e tessuto tecnico ad effetto setoso sul retro. L'uomo pensato da Daniela veste la linea Riccardo Cavaletti. E' un uomo pratico, pragmatico che predilige capi confortevoli, ma che ama anche prendersi cura di sé e stupire. Ecco che i dettagli fanno il caso suo: bottoni diversificati tra loro per gradazioni e forme, l'interno delle maniche e dei colletti nasconde fantasie percepibili solo dall'occhio più attento. Applausi scroscianti dalla platea, Daniela sorride emozionata: «Far stare bene le persone come loro riflesso esteriore. Questo è il segreto di ciò che realizzo». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google