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«Moschea, chi la pagherà e chi la gestirà?»

«Moschea, chi la pagherà e chi la gestirà?»

Castelfranco. Righini di Forza Italia: «Siamo contrari e pretendiamo controlli severi del Comune»

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CASTELFRANCO. Tornano le polemiche sul progetto moschea e ancor più preoccupata dopo quanto accaduto a Parigi è Rosanna Righini, consigliere comunale di Forza Italia. «La moschea non è un luogo di culto come un altro. L'esperienza e la cronaca italiana ma anche europea di questi anni, hanno dimostrato che spesso i centri di culto islamico, oltre ad essere finanziati e gestiti da organizzazioni che si rifanno a principi totalmente incompatibili con i principi di democrazia e libertà fondanti dell'occidente, vengono considerate una sorta di enclave musulmana in terra Italiana e quindi un altro tassello dell'invasione e di quella sottomissione che l'Islam vorrebbe imporre alla nostra società. Per questo abbiamo sempre rappresentato ed oggi condividiamo le nuove e gravi preoccupazioni dei cittadini di Castelfranco di fronte al via libera dato dall'Amministrazione comunale per la realizzazione nella zona industriale Venturina di un centro di culto islamico - attacca Rosanna Righini - Preoccupazioni ulteriormente aggravate dal recentissimo attentato terroristico di Parigi. I rischi sono troppi e troppe sono le domande senza risposta. Da dove provengono i finanziamenti per realizzarla? Chi e come la gestirebbe? Chi garantirà che i sermoni di Imam improvvisati o altri incontri ufficialmente culturali, non si trasformino, come più volte successo in altre parti d'Italia e d'Europa, in attività di diffusione, di proselitismo rispetto ad ideali integralisti e di reclutamento per individui da convertire alla guerra religiosa o per giovani da indottrinare a principi incompatibili con la nostra società? I fatti di Carpi dei giorni scorsi, dove un'assemblea di musulmani ha visto la separazione delle donne fisicamente divise dagli uomini da una recinzione, e quindi il mancato rispetto di un principio come l'uguaglianza tra uomo e donna, non sono accettabili. Non si possono creare zone franche come le moschee nei quali i musulmani si sentono liberi ed in diritto di vivere ed imporre leggi incompatibili con le leggi, i valori ed i principi fondanti del nostro Paese e dalla nostra costituzione. Tutta l'azione politica dell'Islam parte dalla moschea, ogni nuova realizzazione è percepita e presentata ai fedeli come una conquista per i musulmani e contestualmente un cedimento, sotto l'aspetto culturale e religioso, della nostra società - conclude Righini - Una realtà quindi molto importante e troppo differente rispetto agli ideali che fondano altre religioni per liquidarla con un atto urbanistico. Per questo siamo contrari alla realizzazione della moschea e pretenderemo dall'Amministrazione controlli e massima chiarezza su finanziamenti, referenti, gestione della stessa nel caso in cui il progetto avanzasse».

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