Permessi Ztl, in arrivo “aumenti-beffa”
Il balzello sarà discusso dalla giunta, ma viene già annunciato ai modenesi in fila al Novi Park per pagare l’abbonamento
Lo si poteva intuire da un comunicato lapidario diffuso dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi: «Per il rinnovo per il 2015 dei miniticket Ztl e degli abbonamenti annuali per la sosta ci sarà tempo fino al 30 gennaio. Il Comune di Modena, infatti, ha comunicato al gestore Modena Parcheggi l’intenzione di deliberare in giunta una proroga dei termini di rinnovo con l’obiettivo di limitare il più possibile disagi sia per gli abbonati sia per gli operatori dell’Ufficio sosta. In questa fase i rinnovi possono essere effettuati sulla base delle tariffe in vigore. Qualora nel definire le tariffe del Piano sosta per il 2015 vengano apportate delle modifiche, saranno previste le modalità degli eventuali conguagli».
Non una parola di più. Ma chi si è recato in questi giorni alle casse del Novi Park si è giustamente sentito dire che, una volta stabilite le nuove tariffe, si dovrà ripresentare per il conguaglio. La fila in questi giorni è continua, tra i residenti del centro storico e i lavoratori dei negozi all’interno della zona viali il caso è già scoppiato e si attende soltanto che l’amministrazione si pronunci definitivamente.
Per una volta, insomma, non è colpa di Modena Parcheggi ma del Comune di Modena. E di quanto aumenteranno le tariffe?
In realtà era già tutto scritto. E se l’anno scorso il Comune decise di soprassedere agli aumenti, sembra che quest’anno non ci siano molte alternative.
Viene spiegato nero su bianco nel depliant “A tutta Sosta”, l'opuscolo informativo distribuito dal Comune che illustra tutte le novità per la sosta, spiegando anche alcuni “casi tipo” circa la nuova organizzazione della sosta. Ebbene, viene annunciato che l'aumento sarà graduale dal 2012 al 2015.
Nello specifico: per quanto riguarda le persone che risiedono in centro storico, con permesso Ztl, la possibilità di poter parcheggiare in strada viene garantita da un apposito permesso del costo attuale di 50 euro, ma che nel 2015 diventerà di 72 euro. Un aumento di 12 euro in tre anni, pari a circa il 25%. Ancor peggio andrà a chi risiede nelle cosiddette zone grigie ovvero quelle non a Ztl, ma con linee blu sotto casa. Qui il ticket da pagare subito nel 2012 era pari, come oggi, a 30 euro per auto. Questo prezzo salirà gradualmente nei prossimi tre anni per arrivare a 60 euro nel 2015. Un aumento del 100%... Non male in tre anni, ben al di sopra delle percentuali di inflazione. E non finisce qui. Anche ai lavoratori che preferiscono l'abbonamento sosta per lasciare l'auto nei pressi dell'ufficio al parcometro quotidiano gli aumenti graduali saranno particolarmente salati.
Si passerà gradualmente dai 20 euro al mese da pagare a partire dal 21 luglio 2012 per un totale di 240 euro l'anno ai 30 euro al mese del 2015, che equivale alla bellezza di 360 euro annui. Con un aumento in termini percentuale del 50% in tre anni. Non male. Con questi prezzi è chiaro che chi potrà, al fine di risparmiare, opterà per mezzi di trasporto diversi. La bicicletta o il servizio pubblico, nella speranza che i bus diventino veramente efficienti soprattutto in termini di tempi di percorrenza e rispetto degli orari. Visto che l'obiettivo del piano mobilità è liberare il centro dalle auto e favorire i trasporti alternativi si sarebbe in perfetta linea con gli obiettivi. Resta da vedere come faranno quei lavoratori pendolari (e sono numerosi) per i quali l'utilizzo della bicicletta è impensabile e anche il ricorso al mezzo di trasporto pubblico diventare problematico per via degli orari.
Resta ora da capire se il Comune confermerà o meno queste cifre in aumento o se il permesso per la zona a traffico limitato continuerà a costare come oggi. Sul tavolo anche l’ipotesi di una via di mezzo: aumentare sì, ma di una cifra meno consistente rispetto a quelle previste dal bilancio previsionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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