Predoni del rame all’ex Ricchetti
I ladri hanno cercato di rubare oltre un quintale di cavi: arrestati dai carabinieri
Quasi un quintale e mezzo di cavi di rame per un valore di oltre 6mila euro. Era il bottino che due individui bosniaci, un uomo e una donna, avevano intenzione di accaparrarsi asportandolo dall’ex ceramica Ricchetti di via Radici in Piano. Il furto è stato tentato mercoledì pomeriggio, verso le 17, ma i due ladri, rispettivamente di 53 e 51 anni, non avevano fatto i conti con l’allarme, che è invece scattato, facendo piombare sul posto un agente della vigilanza privata. Dopo averli bloccati, il vigilantes ha allertato subito i carabinieri che sono intervenuti sol posto con due pattuglie del nucleo Radiomobile e della stazione sassolese, ed hanno ammanettato i due (che in un primo momento avevano cercato anche di nascondersi), portandoli in caserma per l’identificazione. Si tra di due nomadi, di stanza a Modena, che avevano danneggiato diversi quadri elettrici con apposite tronchesine per rubare quanto più rame avessero potuto. I due, trascorsa in caserma la notte, ieri mattina sono stati portati in tribunale a Modena, dove sono stati giudicati per direttissima. Per l’uomo il giudice ha disposto la pena di un anno di reclusione da scontarsi ai domiciliari a Modena, per la donna nessuna pena, per cui è stata rimessa in libertà. (al.sci.)
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