Residenze protette per l'inclusione sociale
Con la chiusura dei manicomi, nel 1978, il bisogno di trovare una “sistemazione” alle persone dimesse e a quelle prese in carico dai nuovi Servizi di Salute Mentale, ha favorito la nascita di molte e...
Con la chiusura dei manicomi, nel 1978, il bisogno di trovare una “sistemazione” alle persone dimesse e a quelle prese in carico dai nuovi Servizi di Salute Mentale, ha favorito la nascita di molte e diverse esperienze abitative, tutte finalizzate a un percorso di inclusione sociale, in particolare per coloro che non possono essere accolti o aiutati dalla propria famiglia. Sono nate così le cosiddette “residenze protette”. Strutture che, nel pieno spirito della legge Basaglia, hanno la funzione di sostenere e accompagnare le persone con disagio e sofferenza psichica nella riappropriazione della propria dignità e della propria autonomia quotidiana, pensate come tassello fondamentale nel più complessivo progetto di riabilitazione della persona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google