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«Scuola, assegnazione insensata»

«Scuola, assegnazione insensata»

Il caso di una famiglia: due figli alle elementari finiti in due istituti diversi

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È tempo di iscrizioni per le scuole modenesi. Un sistema che funziona da tempo ma che ha evidenziato anche qualche pecca. Come quella accaduta ai danni della famiglia di Giada Chiari, che si è vista recapitare a casa una busta dove si è nascosta una sgradevole sorpresa: il Comune, infatti, ha assegnato la seconda figlia in una scuola diversa da quella frequentata dalla primogenita. Così facendo la più grande il prossimo anno frequenterà la terza elementare alle Graziosi, mentre la più piccola sarà in prima alle Pascoli. Una in zona Policlinico, l’altra in zona Carlo Sigonio. Le separeranno due chilometri e mezzo: detta così sembra nulla, ma nelle ore di punta sono mezze ore che se ne vanno... Ma non è questo il punto del ragionamento, ci si deve fermare, infatti, molto prima: come è possibile che il Comune assegni a due fratelli due scuole diverse? Siamo al paradosso della mobilità sostenibile, al dimenticatoio del buon senso, alla privazione della logica. Per questo appare evidente che si tratti, speriamo bene, di un errore grossolano. Giada Chiari non si dà pace: «Ho subito pensato anche io ad un errore e invece la risposta che mi sono sentita dare dall’ufficio suola del Comune di Modena è stata questa: “signora lo stradario di assegnazione delle scuole è dinamico”». Sarà anche dinamico, il problema è quando diventa diabolico. Dividere due fratelli in due scuole diverse è tutto tranne che buona organizzazione: «L’ho fatto presente - continua Giada Chiari - scriverò, ma come possono pensare che queste siano le risposte che le famiglie si aspettano: è insensato».

È curioso vedere ciò che scrive il Comune sul proprio sito pensando ad ogni famiglia: «Al fine di evitare squilibri nella distribuzione degli alunni, l’amministrazione comunale, in collaborazione con le Direzioni Didattiche, gli Istituti Comprensivi ed in armonia con le disposizioni emanate dal Ministero dell’Istruzione, ha provveduto, anche quest’anno, alla ripartizione del territorio in zone scolastiche, agli effetti delle iscrizioni alla prima classe di ogni scuola primaria, sulla base della residenza dei responsabili dell’obbligo e della capienza degli edifici scolastici. Pertanto, ogni bambino riceverà una lettera con l’indicazione della scuola assegnata». Appunto... Speriamo proprio che sia un errore isolato e che il Comune provveda a rettificare. (d.b.)

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