Gazzetta di Modena

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le riflessioni di un utente

Tra bisogno di protezione e diritto alla propria identità

Tra bisogno di protezione e diritto alla propria identità

Quella che segue è l’esperienza raccontata da una utente, la signora Franca, circa le difficoltà della vita all’interno della famiglia e quelle che sono, o possono essere, le opportunità dell’esperien...

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Quella che segue è l’esperienza raccontata da una utente, la signora Franca, circa le difficoltà della vita all’interno della famiglia e quelle che sono, o possono essere, le opportunità dell’esperienza all’interno delle comunità o ancora l’inserimento in famiglie disposte ad accogliere persone con disagio psichico. Ecco le sue riflessioni.

Molti di noi vivono in famiglia. Ma è risaputo: se da un lato la famiglia protegge, dall'altro toglie libertà, indipendenza e spesso la voglia di fare. Inoltre, all'interno di essa sorgono dei conflitti e delle incomprensioni dovute sovente ad indissolubili legami affettivi che nel nome dell'amore, ma, ancor più dell'inquietudine nei nostri confronti, rischiano di vincolarci alla solitudine e all'oblio.

Per lo più finisce che, contrariamente a quanto vogliamo, mostriamo la parte di noi più distratta, ma che fa piacere ai “sani” di mente e purtroppo anche ai nostri cari.

Difficilmente la famiglia intuisce quello di cui abbiamo bisogno. C'é sempre una lotta per affermare la nostra vera personalità perché le persone a noi più vicine non fanno niente per guarire dall'imbarazzo che li sorprende davanti agli altri quando devono dire di noi.

Svariate realtà non ci consentono di vivere in un appartamento proprio, a noi manca un lavoro, mal sopportiamo l'isolamento e alle volte serve aiuto per sbrigare problemi pratici. Possiamo decidere di sopravvivere nelle comunità o di adattarci negli appartamenti protetti dove si coabita in gruppi più o meno numerosi.

Il Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda U.S.L. di Modena ha fatto molto in questo senso: infatti in città esistono diverse Comunità e molteplici appartamenti allo scopo di ospitarci, ma queste strutture non risolvono a fondo il problema della nostra emotività e non ci consentono di manifestare le nostra estrema sensibilità.

Tra le altre a Modena c'é il progetto I.E.S.A. che potrebbe, a mio avviso risolvere in parte la preoccupazione degli utenti che desiderano migliorare le loro relazioni affettive. Infatti l'Associazione “Rosa Bianca” (che ha promosso il progetto) in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale si occupa di trovare, selezionandole, famiglie disponibili ad accogliere persone con disagio psichico anche per lunghi periodi.

Franca

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