Arrestato mentre spaccia a un avvocato sul Suv
Un giovane tunisino ha patteggiato ieri mattina in tribunale un anno e sei mesi di carcere, pena sospesa, per aver spacciato cocaina a un avvocato modenese fermo sul suo costoso Suv in viale Gramsci....
Un giovane tunisino ha patteggiato ieri mattina in tribunale un anno e sei mesi di carcere, pena sospesa, per aver spacciato cocaina a un avvocato modenese fermo sul suo costoso Suv in viale Gramsci. È stato preso dalla polizia municipale in compagnia di un secondo nordafricano, dopo che si era procurato la droga (aveva anche marijuana) dal fratello ai domiciliari in un appartamento vicino al parco XXII Aprile. L’avvocato, 38 anni, professionista iscritto la Foro di Modena, è stato segnalato in Prefettura come consumatore di stupefacenti.
Il fratello era stato arrestato dalla polizia municipale poco prima di Natale, con 400 dosi di eroina, e per lui, 24enne tunisino, era stata prevista la misura cautelare dei domiciliari in attesa del processo. Ora a essere arrestato è stato il fratello trentenne (H.A. le iniziali), residente nel reggiano e sposato con un’italiana, scoperto a spacciare a Modena proprio poco dopo essere stato in visita al fratello. L’arresto è stato convalidato in mattinata nell’udienza per direttissima e e l’o spacciatore, difeso dall’avvocato Antonietta Baffa Scirocco, ha patteggiato un anno e sei mesi, con pena sospesa. Il tunisino aveva appena ceduto cocaina per un valore di 200 euro e una ventina di grammi di hascish all’avvocato.
Le frequenti visite all’arrestato da parte del fratello trentenne avevano insospettito gli operatori del Nucleo problematiche del territorio della municipale che avevano iniziato a controllare il domicilio che si trova in zona Università. Nel pomeriggio di giovedì gli agenti hanno visto arrivare il tunisino a bordo di un vecchio furgone condotto da un connazionale. Terminata la visita, H.A. non si è diretto verso casa, nel Reggiano, ma è rimasto in città e in viale Gramsci ha incontrato l’avvocato sul suo lussuoso Suv parcheggiato. Il nord africano è salito a bordo del veicolo del cliente, pochi minuti per chiudere la compravendita e ognuno riprende la propria strada. A quel punto è intervenuta la municipale.
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