La Uil: «Nel 2015 non ci sarà ripresa ma salviamo il patrimonio manifatturiero»
«L’ anno 2014 non si è rivelato l’anno della ripresa e il 2015 sarà l’ennesimo anno di crisi, dove non vediamo i presupposti per potere rassicurare i lavoratori in attesa di occupazione». A parlare è...
«L’ anno 2014 non si è rivelato l’anno della ripresa e il 2015 sarà l’ennesimo anno di crisi, dove non vediamo i presupposti per potere rassicurare i lavoratori in attesa di occupazione». A parlare è Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena e Reggio Emilia, che rimarca le preoccupazioni per questo anno appena iniziato. «Anche la società civile di Modena, l’imprenditoria, le istituzioni – dice Tollari – debbono dare nuovo impulso per non disperdere il patrimonio manifatturiero che è stato il punto di forza del nostro territorio e ha fatto la differenza nei momenti difficili. La legge di stabilità del 2015 riconosce alle imprese contributi economici importanti e dunque chiediamo che queste risorse pubbliche siano effettivamente investite in nuova e buona occupazione, si vada al superamento del precariato che è la vera malattia di un sistema basato sul maggiore profitto e che ha disinvestito sulla ricerca, sulla innovazione del prodotto e sulla formazione impoverendo l’economia complessiva. I pensionati dal canto loro non stanno certo meglio, ad oggi non c’è traccia degli 80 euro e l’aumento delle pensioni a gennaio 2015 non supera i 2 euro al mese. In assenza di risposte concrete non ci resta che proseguire nelle forme di lotta che valuteremo opportune».
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