Pellacani «Con Fi per unire il centro destra»
Il consigliere spiega così l’abbandono dell’Udc: «Siamo vittime di una frammentazione autolesionista»
MODENA. Anno nuovo, partito nuovo. Primo cambio di casacca all’interno della consigliatura eletta lo scorso maggio. Giuseppe Pellacani, candidato sindaco del centrodestra, lascia l’Udc per approdare tra le fila di Forza Italia. Un trasferimento tutto interno all’opposizione, quindi, che non intacca minimamente l’equilibrio tra maggioranza e minoranza. E che comunque produce qualche effetto a livello partitico, lasciando il partito centrista sprovvisto di rappresentanza e permettendo a FI di rafforzarsi, diventando così il terzo gruppo per numero di consiglieri – tre in totale.
Una decisione che era nell’aria da tempo, che Pellacani giustifica appellandosi all’idea di un progetto unitario «per costruire fin da oggi un’alternativa per Modena». Sottolinea «l’eccessivo frammentarismo del centrodestra modenese, che è riuscito a sezionare anche gli atomi». E dato che con questa tendenza «non si va da nessuna parte» e che «presentarsi con delle divisioni intere penso sia di un autolesionismo disarmante», bisogna cambiare rotta. L’adesione a Forza Italia, in questo senso, assume anche un valore simbolico.
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Un trasferimento che viene descritto come “indolore” e senza soluzioni di continuità. Almeno sul piano degli ideali: «I valori dell’Udc, tendenzialmente conservatori e liberal-democratici, sono ancora i miei valori e li ritrovo anche in Forza Italia». E per quanto riguarda gli «amici» del vecchio partito, che rimangono tali, Pellacani si augura che «capiscano la mia scelta, che è innanzitutto politica». «In prospettiva, poi, mi auguro che venga confermata – da parte dell’Udc – una vicinanza ai valori del centrodestra» e che non si ceda, al contrario, alle sirene renziane, visto che il premier rimane «l’uomo delle tasse a capo di un partito delle tasse». Da parte loro, Andrea Galli e Adolfo Morandi, rispettivamente capogruppo e vice di FI, e Piergiulio Giacobazzi, coordinatore provinciale del partito, non possono che celebrare l’evento.
«Forza Italia torna ad essere una forza aggregante», e l’obiettivo è il rafforzamento dell’azione di opposizione nei confronti di una Giunta «che continua a collezionare errori su errori». Galli, addirittura, parla di «un segnale per tutta l’Italia»: quello modenese sarebbe, in altre parole, un esempio da seguire su tutto il territorio nazionale. Per Pellacani, ovviamente, arrivano corpose parole di apprezzamento. Se Morandi ne tesse le lodi descrivendolo come «un amico» e una «persona competente», Giacobazzi spiega che si tratta di «un acquisto importante», in linea con la linea del partito: FI era, insomma, «la sua destinazione naturale».
Marcello Radighieri
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