Po: «In questa sala snaturati i nostri valori»
Il giornalista: «Mia madre a cui è intitolato il circolo non avrebbe gradito: lei era per l’emancipazione»
La discussione sulla celebrazione della nascita di Maometto al circolo Graziosi di Carpi - in cui le donne islamiche erano separate dagli uomini - imperversa anche fuori provincia. A rimanere colpito da tale immagine è stato anche il giornalista Ruggero Po, conduttore della trasmissione serale di Radio 1, Rai Zapping. Da molti anni Po si è trasferito da Carpi per motivi professionali, ma rimane profondamente e intimamente carpigiano. Ruggero Po ha affidato a un post su Facebook la condivisione della foto della “Gazzetta” che illustra nitidamente la “divisione” tra le donne, isolate da alcuni pannelli dal resto della stanza, e gli uomini. A commento dell’immagine, poi, il giornalista ha espresso un stato d’animo di stupore misto a sbigottimento e grande perplessità, pur non condannando ne meravigliandosi di tale divisione all’interno della sala. E lo fa, rievocando la figura di sua mamma, Lea Valentini, leggendaria partigiana e donna di grande rilievo della Resistenza. La stessa Lea Valentini che ha contribuito a creare il circolo Graziosi perché le donne avessero un luogo alternativo al tinello dove trovarsi.
«L'evento in sè non mi stupisce, né lo condanno. - commenta Po - è segno di integrazione e tolleranza. Mi rattrista però, ed è un sentimento personale, considerare che alla nascita del Graziosi “la Lea”, mia madre, diede tante energie. Lei che si è sempre battuta per l'emancipazione della donna oggi troverebbe una giustificazione, sicuramente avrebbe votato a favore della concessione della sala, ma come donna ne avrebbe, altrettanto sicuramente, sofferto».
«Se era “un peccato morire” per non rinunciare a vedere il futuro questa, almeno, le è stata risparmiata».
A Lea Valentini è stata dedicata anche una via, nel quartiere di Cibeno di Carpi. Ruggero Po conosce bene, quindi, il tema dei diritti delle donne, essendone stato reso partecipe da una madre dalla grande personalità. “Per questo, quando ho visto la foto - commenta il conduttore - pur non meravigliandomi, ho provato tristezza. E la mente non può che correre agli anni in cui ho assistito da vicino alla forza con cui mia madre e altre donne si organizzarono per costruire il Graziosi. Per superare una separazione, tra uomini e donne, allora molto evidente anche a Carpi».
Serena Arbizzi
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