«Quando Wolinski ci regalò una vignetta»
«L'ho conosciuto il grande vignettista Georges Wolinski e la sua morte per mano dei terroristi mi ha fatto stare male, perché era un genio e una brava persona». Antonio Ghini, direttore dei musei...
«L'ho conosciuto il grande vignettista Georges Wolinski e la sua morte per mano dei terroristi mi ha fatto stare male, perché era un genio e una brava persona». Antonio Ghini, direttore dei musei Ferrari di Modena e Maranello, ha conosciuto quella che forse è stata la vittima più nota delle 12 persone falciate tre giorni fa dai terroristi islamici, i fratelli Kouachi. «Era la metà degli anni '80 - continua Ghini - ero il capo comunicazione della Renault. In quell'epoca ideammo uno slogan per la Renault 4 che era: “mille chilometri con un litro”. E così Wolinski ideò una vignetta fantastica con una ragazza alla guida e il suo ragazzo che faceva un gestaccio al benzinaio. Ebbe molto successo e facemmo dei cartelloni 6 metri per 3 che allora erano molto innovativi. Ho provato una grande tristezza - termina Ghini - perché era una persona davvero speciale e anche allegra, in grado di trovare una chiave ironica in ogni cosa».
Wolinski è stata una vera star nel campo del disegno, aveva 80 anni ed era figlio di un polacco e di un'italiana emigrati in Tunisia a inizio '900. Oltre che sul giornale che gli è costato la vita, Charlie Hebdo, aveva disegnato in Italia anche su riviste italiane di fumetti. Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
