«Stazione agraria, il Palatipico ideale»
Alternativa di Italia Nostra per evitare l’uso della Vigarani «Soluzione di grande prestigio nel cuore della città»
E se il Palatipico fosse spostato dalla Palazzina dei Giardini, il cui posizionamento voluto dal sindaco Muzzarelli sta creando molte polemiche, alla vicina e abbandonata ex Stazione Agraria Sperimentale di viale Caduti in guerra? La proposta è dell'associazione Italia Nostra di Modena che in questo modo interviene per scongiurare la presenza temporanea nella seicentesca Palazzina dei giardini pubblici, seconda sede della Galleria Civica, del Palatipico curato dallo chef Massimo Bottura. Come si ricorderà a dicembre l'annuncio del sindaco ha creato le immediate dimissioni del direttore della Civica Marco Pierini, un susseguente attacco furioso del sindaco contro il direttore e il sostegno a quest'ultimo da parte di centinaia di intellettuali italiani e stranieri. Un problema la scelta della Palazzina perché nel frattempo Pierini aveva annunciato il programma espositivo di quella sede per tutto il 2015, ma nel frattempo l'amministrazione sta lavorando sul programma di eventi per la sede del Palatipico che dovrà esibire le eccellenze modenesi in occasione dell'Expo. Italia Nostra si chiede: vogliamo un luogo libero, vicino alla stazione ferroviaria e al centro storico? Ecco appunto l'ex Stazione. «Stupisce che il suggerimento del gruppo consiliare Cinquestelle non sia stato ripreso con il dovuto rilievo - spiega Italia Nostra in una nota - perché non si potrebbe immaginare una soluzione più appropriata. La soluzione assicura dignità culturale a una iniziativa che rischia di condannarsi a una banale promozione commerciale dei prodotti enogastronomici locali se non sappia esprimere un originale contributo al tema dell'Expo. Il Palatipico entro la villa dove nel 1931, di fronte all'Orto botanico, fu insediata la gloriosa Stazione Agraria Sperimentale. La prima costituita nell'Italia Unita con decreto del ministro Minghetti nel 1870. Per oltre un secolo ha svolto attività di ricerca di alta e riconosciuta qualificazione tecnico-scientifica, divenendo infine Istituto Sperimentale Agronomico, irresponsabilmente soppresso nel 2006 nel sostanziale disinteresse della città". Certo qui nessuno protesterebbe e la Civica potrebbe fare le mostre annunciate alla Palazzina senza immaginare altri luoghi magari non idonei per esporre opere d'arte contemporanea. Pare il cosiddetto uovo di Colombo, anche se c'è la sensazione che il Comune non cambierà idea tanto facilmente dopo l'annuncio ufficiale di Muzzarelli poco prima di Natale. «Del tutto insoddisfatta - continua Italia Nostra - è l'esigenza che l'edificio pubblico con l'ampio giardino circostante trovi una destinazione coerente con la storia dell'Istituto, essendo fallita la soluzione di insediarvi una sezione della facoltà di agraria dell’Università. Ora la Villa è chiusa e inerte mentre è uno spazio immediatamente e ben altrimenti disponibile». (s.l.)
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