Il generale Tota: «Così ho avvicinato l’Accademia alla città»
«Io modenese dell'anno? Ne sono davvero orgoglioso e per questo ringrazio tutti i modenesi, chi mi ha sostenuto e chi mi ha aiutato in questi due anni di comandante dell'Accademia militare». Il...
«Io modenese dell'anno? Ne sono davvero orgoglioso e per questo ringrazio tutti i modenesi, chi mi ha sostenuto e chi mi ha aiutato in questi due anni di comandante dell'Accademia militare».
Il generale Giuseppenicola Tota, vincitore del sondaggio della Gazzetta, si trova a Roma dove è stato promosso presso lo Stato Maggiore del ministero della Difesa. «Da ottobre - spiega Tota - sono il comandante del V Reparto con supervisione del cerimoniale, dell'ufficio storico, del personale».
A Modena l'abbiamo conosciuta quando a venuto a dirigere la storica Accademia militare.
«Già, sono felice di avere avuto un ruolo nel riavvicinamento della prestigiosa istituzione, ora diretta dal comandante Camporeale, con la cittadinanza e le istituzioni locali. Per questo ricordo che rimasi stupito quando la Gazzetta mi inserì tra le sedici persone, alcune molto conosciute sotto la Ghirlandina, che si potevano votare per il sondaggio. Ora sono onorato che molti abbiano apprezzato lo sforzo fatto».
Lei ha riavvicinato, aprendola praticamente ogni giorno, l'Accademia al pubblico normale. Il resto del personale militare era felice di questa sua decisione?
«Assolutamente sì, abbiamo operato molto su questo fronte: iniziativa a favore dei modenesi, ma molto positiva anche per l'esercito anche perché era concordata con lo Stato Maggiore».
Di quali iniziative fatte va più fiero?
«Non so scegliere, ne abbiamo fatte davvero molte, ma sono molto felice delle tante mostre realizzate e soprattutto mi viene in mente l'esposizione del quadro di Guercino sul quale sono state scritte e detto molte cose. È positivo. Ma un altro aspetto importante sono i restauri».
Che sono ancora in corso.
«Esatto, i lavori proseguono sulle murature di piazzale Basile, sul retro di Palazzo Ducale, oltre che sulla vicina caserma Montecuccoli. Abbiamo restaurato le coperture degli edifici militari, per un costo di 4 milioni di euro. Se devo fare i conti, posso dire che, compresi interventi ancora non terminati, negli ultimi anni sono stati fatti sul palazzo e zone limitrofe interventi per 19 milioni di euro. L'Italia crede dunque il questo straordinario palazzo seicentesco».
Ci sono anche state polemiche, il critico Philippe Daverio dice che siete "criminali" perché avete deciso di abolire le storiche scuderie di corso Canalgrande.
«Non è vero, Daverio non sa quel che dice. Quella non è da tempo una scuderia, la era nei tempi in cui qui stavano le carrozze ducali, ma da molto tempo è solo il luogo dove i militari fanno addestramento di equitazione. Per fare queste attività serve uno spazio maggiore, soprattutto per i 40 cavalli che in questi spazio stretti soffrono non poco. L'accordo con il Comune, con noi che portiamo le stalle all'ex Aeronatica e in cambio cediamo l'ex VIII Artiglieria Pisacane, favorisce la città».
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