Gazzetta di Modena

Modena

Il biomedicale nell’era 2.0 Inaugurato il tecnopolo

di Giovanni Vassallo
Il biomedicale nell’era 2.0 Inaugurato il tecnopolo

Spazio all’avanguardia per ricerca scientifica e commercializzazione Già operativi tre laboratori di tossicologia, microscopia e materiali innovativi

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. La data del 10 gennaio rappresenta un’importante svolta per Mirandola e per il futuro del distretto biomedicale della Bassa. Alla presenza di diverse autorità e numerosi cittadini, ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale del nuovo tecnopolo, situato in via 29 Maggio, nella zona del polo scolastico, e nato grazie alla sinergia tra diversi attori del territorio: Comune, Regione, Università di Modena, Fondazione Democenter e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

Il tecnopolo, i cui lavori di realizzazione sono iniziati nel settembre 2013 per terminare nel dicembre 2014, è antisismico e di classe energetica A. All’interno del parco scientifico troveranno spazio tre laboratori (Tossicologia e proteomica, Microscopia applicata e biologia cellulare, Materiali, sensori e sistemi), 20 ricercatori ed un incubatore per start-up, attualmente situato in un container ma che da marzo entrerà ufficialmente a far parte del complesso.

Tra le start-up che usufruiranno dello spazio e dei suoi macchinari troviamo anche la Neuron Guard di Enrico Giuliani, fresco vincitore dell’Intel Global Challenge 2014, prestigioso premio internazionale ottenuto a Berkeley grazie all’invenzione di un collare refrigerante portatile da utilizzare in caso di ictus. Le start-up potranno così accedere ai laboratori e beneficiare di un programma comprendente formazione, consulenze specialistiche, accesso a reti per l’internazionalizzazione e fundraising. Ma soprattutto diminuirà il cosiddetto “time to market”, ossia il tempo che intercorre tra l’idea e la commercializzazione del prodotto, consentendo così una riduzione del gap di competitività sul mercato.

I laboratori offriranno poi sia servizi tecnico-scientifici, sia attività di ricerca applicata: quello di Tossicologia e proteomica (responsabile scientifico prof. Aldo Tomasi) valuterà i processi di invecchiamento, la caratterizzazione della degradazione in condizioni d’uso e realizzerà estratti e campioni per test di materiali; il laboratorio di Microscopia applicata e biologia cellulare (responsabile scientifico prof. Massimo Dominici) lavorerà sulla biocompatibilità e sulle reazioni tra il materiale e le cellule, isolamento ed espansione cellule staminali, biologia molecolare e colture cellulari in 3D; il laboratorio di Materiali, sensori e sistemi (responsabile scientifico prof. Luigi Rovati), si occuperà invece di funzionalizzazione dei materiali attraverso le nanotecnologie, sviluppo di sensoristica e tecniche di misura per grandezze di interesse medico, ingegnerizzazione di sensori e microsistemi e sviluppo di hardware e software su commessa. L’indirizzo strategico verrà infine assicurato dallo "”teering committee” (comitato guida) presieduto dalla presidente Its e vicepresidente Confindustria Modena Giuliana Gavioli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google