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Lupo morto sull’Estense: aveva la rogna

Un altro lupo con la rogna. Dopo l'allarme di metà dicembre, per l'esemplare trovato morto a pochi metri dal cimitero di Trignano (Fanano), ora ci si porta nel tratto Appenninico della Nuova Estense....

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Un altro lupo con la rogna. Dopo l'allarme di metà dicembre, per l'esemplare trovato morto a pochi metri dal cimitero di Trignano (Fanano), ora ci si porta nel tratto Appenninico della Nuova Estense. Qui giovedì sera, intorno alle 20, un giovane lupo è stato investito da un'auto in transito. Il conducente è sceso chiamando subito i volontari del Centro Fauna Selvatica "Il Pettirosso", ma per l'animale non c'era nulla da fare: è morto praticamente sul colpo. Già ad un primo sguardo però gli operatori erano rimasti colpiti dal suo stato debilitato, e le analisi hanno confermato i sospetti: un altro caso di rogna. «Probabilmente ha avuto un calo di attenzione dovuto alla malattia – spiega Piero Milani, responsabile del Centro – e l'attraversamento gli è stato fatale. Siamo preoccupati: i lupi non sono tanti in Appennino e non vogliamo che questa malattia metta a rischio la loro sopravvivenza». Di qui l'appello a contattare immediatamente gli operatori (cell. 3398183676) in caso di avvistamento di lupi in apparente stato di denutrizione: «Non attaccano le persone e sono facilmente curabili – sottolinea Milani – ma dobbiamo raggiungerli in tempo». Oltre che per conservare la specie, la lotta contro la rogna è importante anche per proteggere cani e gatti nelle zone agricole.

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