Parole d’ordine: sviluppo e lavoro
Ausl e Policlinico diventano interlocutori privilegiati per sperimentare i prodotti
MIRANDOLA. La cerimonia di inaugurazione in un primo momento si è svolta a Villa Tagliata, dove si sono tenuti i discorsi istituzionali. Secondo Erio Luigi Munari, presidente della Fondazione Democenter (che gestirà, in collaborazione con l’Unimore, i laboratori), “il tecnopolo darà un valore aggiunto alle imprese, sia in termini di dati occupazionali positivi sia in termini di ricchezza per il territorio”. Il sindaco Maino Benatti afferma che “il parco scientifico dovrà diventare il punto di riferimento per aziende e ricercatori italiani ed europei”, mentre il direttore Fondazione CR di Mirandola, Cosimo Quarta, ribadisce la necessità di sostenere con aiuti tangibili la ricerca.
Il rettore dell’ateneo modenese, Angelo Andrisano, rimarca l’importanza della formazione e della specializzazione, mentre Giuliana Gavioli, presidente steering committee del tecnopolo, evidenzia “l’importanza del lavoro di squadra” e sottolinea come la nuova struttura sia rivolta non solo alle multinazionali, ma anche alle Pmi del settore biomedicale.
Tra le tante parole chiave come internazionalizzazione, sviluppo, innovazione e tecnologia è stato però inevitabile trattare il tema Cispadana. Sia Gian Carlo Muzzarelli che Palma Costi (alla prima uscita pubblica da assessore regionale), infatti, hanno più volte fatto riferimento all'autostrada che attraverserà la Bassa. Il sindaco di Modena e presidente della Provincia, in particolare, ritiene “doveroso” dare un seguito alle dichiarazioni fatte da Vasco Errani all'indomani del sisma (quando era forte lo spettro della delocalizzazione), nelle quali l’ex presidente della Regione si impegnava a dar seguito alle richieste delle aziende, molte delle quali avevano individuato come condicio sine qua non proprio la Cispadana. Anche l’ex presidente dell’assemblea legislativa regionale sottolinea la necessità dell’infrastruttura: «Ci sono buone possibilità che l'iter termini entro il 2015, per poi procedere con la cantierizzazione». Al termine dei discorsi istituzionali ha poi avuto luogo la sottoscrizione del protocollo che lega il tecnopolo all'Ausl di Modena ed all'Azienda Ospedaliero-Universitaria, accordo firmato dal direttore generale del Policlinico Licia Petropulacos e dal direttore generale Ausl Modena Mariella Martini. La convenzione permetterà al Policlinico di essere interlocutore privilegiato per avviare la sperimentazione degli elementi tecnologici che usciranno dal tecnopolo, ed all’Ausl di collaborare con la piattaforma hi-tech nelle attività di ricerca, mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche per le sperimentazioni di laboratorio. (g.v.)
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