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IL DELITTO DI VIA GIARDINI

Polacca uccisa: Musto in appello

Polacca uccisa: Musto in appello

Condannato a 14 anni: dal 28 gennaio il processo di secondo grado

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Il 28 gennaio si terrà a Bologna in Corte d’Appello il processo di secondo grado per l’omicidio della polacca 39enne Edyta Kozakiewicz che vede come imputato Umberto Musto, 61enne, ex dipendente di un’azienda di rottamazione. Il suo difensore, avvocato Elio Bacchelli, esporrà i motivi per cui ritiene che Musto non ha ucciso con premeditazione la donna - trovata cadavere e piena di lividi sotto il letto dell’uomo nella sua cada di via Giardini nel febbraio 2012 - ma che quel decesso è arrivato al termine di una vita condotta in un rapporto degradato tra i due tra caos ed esasperazione. È quanto aveva in parte confessato lo stesso Musto al sostituto procuratore Giuseppe Tibis (l’indagine venne poi seguita dal pm Claudia Natalini), dopo che sempre Musto aveva segnalato la presenza del corpo sotto il letto. Il processo si era svolto con rito abbreviato davanti al gup Paola Losavio ed era terminato con una condanna di quattordici anni e otto mesi, comprendenti già lo sconto di un terzo della pena previsto da questo rito.

Carlo Gregori

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