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Smash a colpi di avvocati tra il Comune e Bellei

di Daniele Montanari
Smash a colpi di avvocati tra il Comune e Bellei

Pavullo. La giunta accusa l’ormai ex gestore del centro tennis di aver lasciato la struttura in cattive condizioni. Lui si difende: «Ho ripreso quanto era mio»

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PAVULLO. Si passa di sorpresa in sorpresa sui campi da tennis di Pavullo. Sembrava finita mercoledì mattina con la consegna delle chiavi a seguito dell'ordinanza che aveva diffidato il gestore uscente, Alberto Bellei, da qualsiasi proseguimento dell'attività. Com'è noto infatti il Comune ha voluto prendersi carico direttamente delle strutture nel periodo-ponte che andrà fino all'apertura del cantiere della piscina. Ma riavuti gli impianti, si è aperto un altro fronte: quello delle condizioni, con il Comune che denuncia un quadro del tutto inatteso: «Abbiamo trovato i campi da tennis e le attrezzature accessorie in uno stato di profondo degrado - sottolinea l’amministrazione comunale - si vede che da tempo non è stata fatta nemmeno la minima manutenzione ordinaria mentre, da contratto, gli impianti andavano restituiti nelle stesse condizioni in cui erano stati consegnati. In particolare, sono state asportate tutte le lampade di illuminazione e le reti dei campi da gioco sono state sostituite con altre usurate e danneggiate e non idonee, mentre tutta la struttura è in gravi condizioni di sporcizia». Poi c'è un fattore di utilizzo, di fronte al totale stop intimato: «Bellei, inoltre – prosegue il Comune - ha di fatto occupato abusivamente gli impianti per una settimana, dopo il 31 dicembre, data di scadenza del contratto di gestione, e anche di questo dovrà rispondere». Vengono garantiti interventi di ripristino il più veloci possibili, ma la presa di posizione è forte: «Bellei si vuole tutelare davanti al giudice per far valere i suoi presunti diritti sulla gestione? Faccia pure. Quello che è certo, è che saremo noi a chiedergli i danni». Lo scontro insomma si inasprisce, sullo sfondo di una vicenda, quella campi da tennis-piscina, già di per sé delicata. «Quando ho riconsegnato le chiavi – ribatte Bellei - sono venute delle persone che mi hanno firmato il verbale: io ho lasciato gli impianti in buono stato e senza danni. Sono dovuto andare via in fretta e furia, dopo che ero lì dal 1996. Ho preso delle cose? Certo, ho preso quello che avevo portato quando avevo iniziato: le lampadine (e non le lampade, che ci sono tutte) e le reti, rimettendo quelle che avevo trovato io. Sono cose che mi servono per lavorare: vogliono impedirmi anche quello? Mi spiace se il Circolo Tennis ora si trova nella situazione di non poter partire subito, ma io ero nelle stesse condizioni alla partenza». Il quadro desta amarezza nei membri del Circolo, di cui ha da poco assunto la presidenza l'architetto Giuseppe Lipparini. «È una situazione paradossale e inimmaginabile – osserva il gruppo, anch'esso in una nota - che mette in difficoltà, oltre l’amministrazione comunale che deve fare fronte a spese urgenti e impreviste, i tanti appassionati e le famiglie dei bambini che partecipano ai corsi di avviamento al tennis. Con la nuova gestione comunale, la ripresa dell’attività  era prevista per il giorno 7 e quindi siamo in grave ritardo, tutto da addebitare all’ostruzionismo del vecchio gestore. Da parte del Circolo, che si riunirà lunedì sera in assemblea, c’è tutta la voglia e l’impegno a voltare pagina e rilanciare al più presto l’attività, in ciò confortato da manifestazioni di solidarietà veramente numerose».

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