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Un video tutto modenese per combattere il bullismo

Un video tutto modenese per combattere il bullismo

I ragazzi di Agape stanno ottenendo un boom di visualizzazioni su internet col progetto contro l’obesità: «Messaggio chiaro: andiamo bene come siamo»

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I ragazzi di Agape non intendono fermarsi. Dopo le oltre seimila visualizzazioni raggiunte con “Rock The System”, l’associazione formata da giovani modenesi è tornata in rete con “We Don’t Care”.

Stavolta nel mirino non c’è l’omofobia, bensì la discriminazione contro le ragazze “curvy”, sovrappeso.

Il video, di poco inferiore ai due minuti di durata, si può dividere in altrettante parti. Nella prima alcune giovani sono vittima della maldicenza di alcuni pari età. Sono guardate con sospetto, con derisione, isolate e messe in disparte. Accade così all’ingresso del Duomo, in un bar in piazza Mazzini, in un negozio di via Cesare Battisti.

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Una situazione che per loro rischia di diventare insostenibile, fino a quando decidono di dire “basta”. È in questo momento che inizia la seconda parte: la riscossa. Camminano a testa alta, unite, restituendo pan per focaccia. Il significato è che il peso non importa. «Siamo tutti uguali, andiamo bene per come siamo», il messaggio. Nemmeno il tempo di caricare il video su YouTube e il quartetto modenese ha già un altro progetto in cantiere.

«Ne faremo un altro sul razzismo - ha assicurato Orlando Mollica, studente del Tassoni e fondatore dell’associazione - che uscirà a febbraio. Sarà un video-monologo, in cui ogni frase sarà detta da un personaggio famoso». Un po’ come i messaggi contro il razzismo lanciati dalla Uefa nel calcio. Stavolta, tuttavia, al posto di Messi o Cristiano Ronaldo ci saranno personaggi più vicini al mondo modenese. «Abbiamo già contattato Massimo Bottura - ha ripreso Orlando - con Tonino Cannavacciuolo gireremo nel suo ristorante. Ci saranno altresì Gabbodsquared e altri personaggi della scena italiana. Interverrà anche Antonio Dikele Distefano, che ha scritto il testo».

L’idea di Orlando, Gian Marco Bergonzini, Jordi Pedretti e Davide Romandini è stata quella di scegliere il tema del razzismo abbandonando (almeno stavolta) il format tradizionale della storia. «Così abbiamo potuto mettere insieme persone famose - ha spiegato Orlando - in generale hanno tutti risposto in modo favorevole. Lo scrittore del testo si sta facendo una certa fama. Siamo in contatto anche con una major importante per cui non sono escluse sorprese. Abbiamo visto che il tema è molto dibattuto, anche sui giornali, e abbiamo deciso di dare il nostro contributo con un video di sensibilizzazione».

Gabriele Farina

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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