Dai Pio all’Azerbaigian Stefano ha cambiato vita
Musicista e ballerino adesso vive con la moglie Kamalia nella città di Baku É responsabile dell’associazione culturale che promuove eventi tra i due paesi
Lei è di Baku, in Azerbaigian, lui è di Carpi: quando si sono incontrati, accomunati dalla passione per la musica, non si sono più lasciati. Anzi, si sono uniti in matrimonio trasferendosi a Baku, Azerbaigian. Lei si chiama Kamalia Ali-Zadeh, lui Stefano Muscaritolo: si sono conosciuti all’istituto Vecchi Tonelli e da quel momento è sbocciata la loro storia d’amore che ha creato un nuovo ideale “ponte” tra Italia e Azerbaigian. «La mia passione per la musica è nata attraverso la danza siccome a 5 anni iniziai a fare pattinaggio artistico, e vinsi i campionati italiani a 11 anni – racconta Stefano – Dopo mi interessai alla chitarra. Poi la necessità di approfondire la mia passione per la musica mi ha portato a diplomarmi in Composizione al conservatorio Vecchi di Modena nel 2008 ed in seguito ho completato un Master in Composizione per il Teatro Musicale all'Accademia per l'Opera Italiana di Verona. Parallelamente agli studi accademici ho partecipato a diverse masterclass anche all'estero come in Nuova Zelanda e Croazia».
Come ha conosciuto sua moglie?
«Ho conosciuto mia moglie Kamalia Ali-Zadeh in conservatorio, al Vecchi-Tonelli nel 2006. Lei, dopo aver vinto una borsa di studio dall'Ambasciata italiana a Baku, Azerbaigian, è arrivata a Modena per studiare Composizione con il Maestro Antonio Giacometti, che era anche il mio insegnante di composizione. Così condividevamo lo stesso corso, nella stessa classe. Grazie alla nostra unione ho avuto modo di conoscere la musica Mugham, ovvero la musica colta del Medio Oriente che ha avuto massimo sviluppo proprio in Azerbaigian. Nel 2007 io e Kamalia abbiamo scritto ed interpretato assieme il “Concerto del 40simo Parallelo” per chitarra, pianoforte ed orchestra d'archi, col patrocinio del Ministero della Cultura dell'Azerbaigian e dell'Ambasciata Italiana a Baku. Questo concerto ha preceduto di 2 mesi il nostro matrimonio. Prima di Natale, invece, per il 150° anniversario dell'Orazio Vecchi, al Comunale di Modena è stato eseguito il mio brano per orchestra e due solisti “A Dialogue with Fuzuli” che ho scritto su un testo di un antico poeta azerbaigiano: Fuzuli. Ora viviamo in Azerbaigian. Oltre che a svolgere la nostra attività di compositori sono responsabile degli Affari Culturali per l'associazione Italia-Azerbaigian con la quale ci occupiamo di promuovere eventi culturali. Inoltre insegno all'Università Diplomatica Internazionale dell'Azerbaigia dove tengo due corsi: uno di Storia della Musica ed uno ideato da me, “Musica and leadership” che tratta le relazioni politico-diplomatiche attraverso la musica. Kamalia lavora come Consulente Musicale presso l'Associazione Culturale Italia-Azerbaigian».
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