Sfugge a bandito armato e si chiude in auto
La vittima: «Al Novi Sad mi ha puntato un coltello per rapinarmi». L’uomo arrestato dai carabinieri
«Me lo sono trovato improvvisamente davanti, sbucato dal buio. E aveva un coltello puntato contro di me. Ho approfittato della sua confusione e mentre farfugliava qualcosa mi sono girato di scatto e sono tornato nella mia auto chiudendomi dentro».
Così Francesco, 30enne modenese, e la sua ragazza si sono salvati dalla minaccia di un delinquente in bicicletta che li voleva rapinare.
Un caso accaduto al parcheggio all’aperto del parco Novi Sad su viale Molza e che per la prontezza della vittima e dei carabinieri intervenuti in pochi minuti si è concluso con l’arresto del rapinatore - un tunisino 26enne clandestino e molto noto alle forze dell’ordine che ha dato anche false generalità - dopo una fuga in viale Vittorio Veneto. È la seconda rapina simile in due giorni: solo venerdì sera, una trentenne modenese era stata rapinata sempre da un bandito armato di coltello - ma era un italiano, a quanto pare - mentre usciva da un locale per dirigersi alla sua auto e tornare a casa. Un caso identico a quest ultimo, avvenuto alle tre di notte nel piazzale del parcheggio di fronte alla stazione delle autocorriere.
Racconta la vittima. «Io e la mia ragazza abbiamo passato la serata in centro e poi alla Pomposa. A quell’ora siamo tornati all’auto per andare a casa. Una sessantina di metri prima dell’auto, al parcheggio di fronte al Palamolza, ecco che sbuca dal buio e dalla nebbia un nordafricano in bici. Avrà avuto una trentina di anni, ma è difficile dirlo date le circostanze. Mi ha chiesto una sigaretta, quando gli ho detto che non l’avevo se ne è andato pedalando».
Sembrava finita così, ma poco dopo i due raggiungo l’auto parcheggiata e salgono e arriva una brutta sorpresa.
«Appena mi sono seduto in auto - racconta Francesco - ho sentito ce lo sportello si è aperto all’improvviso. D’istinto, sono uscito di scatto e mi sono trovato di fronte il tizio in bici con un coltello in mano puntato verso di me. Così ho reagito tornando subito in auto e chiudendomi dentro».
Appena si è chiuso in auto, Francesco ha chiamato il 112 e pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri di pattuglia.
I miliari hanno inseguito il bandito, che inizialmente si era nascosto nel parcheggio e poi era scappato pedalando verso via Emilia e poi svoltando giù per la ciclabile di viale Vittorio Veneto e lì lo hanno preso e ammanettato dopo averlo disarmato: aveva un coltello con una lama di otto centimetri.
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