Gazzetta di Modena

Modena

una foto, una storia

Tubi e pentole come strumenti

di Laura Solieri
Tubi e pentole come strumenti

Federico Alberghini racconta la storia di Rullifrulli, banda composta da ragazzi normodotati e disabili

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Mattonelle, bidoni, pentole, tubi idraulici, manici di scopa, tutti da suonare. Avete letto bene: da suonare. Questi materiali si trasformano in strumenti che producono suoni che compongono la musica della Banda Rullifrulli, esperienza unica nel suo genere in Europa, formata da 60 ragazzi dai 7 ai 30 anni, di cui 12 disabili. Oggi la nostra rubrica apre l'album di fotografie di questa originale banda musicale e incontra il musicista Federico Alberghini, 33 anni, di Finale Emilia, inventore e direttore di questo ambizioso progetto.

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«Si tratta di un progetto della Scuola di musica Carlo e Guglielmo Andreoli dei nove Comuni modenesi Area Nord - spiega Federico ricordando i tre collaboratori Marco Golinelli, Federico Bocchi, Sara Setti - Quando siamo partiti, cinque anni fa, eravamo in tre! La banda è nata con i ragazzi più grandi, già allievi della scuola. Ho sempre desiderato far suonare ragazzi normodotati con ragazzi disabili, favorendo un confronto e un'integrazione fatti letteralmente di percussioni. Fin da adolescente suono strumenti di recupero, grazie al mio maestro Luciano Bosi, e la costruzione di questo tipo di strumenti con i ragazzi della banda è una componente del progetto molto divertente oltre che formativa». E così con i tubi idraulici si può costruire uno xilofono e incastrando un tubo di silicone all'interno di manici di scopa appositamente tagliati la banda ha brevettato particolari bacchette che producono un suono molto basso.

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«Con un architetto di Finale, Marco Bernardi, un giorno ci siamo trovati e abbiamo costruito un pianoforte fatto con le mattonelle - racconta Federico - Nel 2012 con il terremoto è crollata la scuola di musica. Siamo riusciti a salvare gli strumenti ma non avevamo più uno spazio dove fare le prove. Il sindaco Ferioli mi mette allora in contatto con Luca Viaggi dell'associazione Manitese che ci ha ospitato e grazie anche alla generosità della Harley-Davidson di Correggio che ha fatto per la banda Rullifrulli una straordinaria raccolta fondi, abbiamo ricevuto una sala prove nuova e un pullman per portare i ragazzi in tour». Ad oggi, da aprile a settembre, ogni settimana è fissata una data per un concerto che oltre a girare per l'Italia valica i confini nazionali per esibirsi all'estero, insieme ai genitori dei ragazzi che danno una mano per gli aspetti logistici del tour.

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Membro ufficiale della banda è anche il fumettista Michele Bernardi che durante lo spettacolo disegna e proietta le sue tavole in tempo reale ispirate ai brani della banda. «Il nome della banda è arrivato per caso parlando con un mio allievo di sei anni, mentre stavamo facendo degli esercizi con il rullante! L'anno scorso - prosegue Federico - il cd del nostro spettacolo “La ciurma” ha venduto più di 1000 copie e abbiamo fatto 32 concerti. Il viaggio della ciurma continua anche quest'anno, lanceremo un cd nuovo e ci saranno tanti ospiti. L'effetto della banda sui ragazzi è straordinario - conclude Federico - Parlano solo gli occhi e la musica. I ragazzi disabili non sono seguiti da un tutor, ognuno ha la sua parte e sono trattati come tutti gli altri. Si fanno scudo tra di loro, quando hanno qualche difficoltà si guardano negli occhi con i ragazzi più grandi e si capiscono. Una magia di musica e occhi».

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