«A scuola 6 ore? Noi non ci stiamo»
La proposta di restare a casa il sabato non convince. La protesta dei genitori
Problema: meglio a scuola 6 giorni la settimana dalle 8 alle 13, o sabato a casa e dal lunedì al venerdì lezioni dalle 8 alle 14? I genitori dei bimbi che frequentano la quinta alle Pascoli, alle Giotto e alle Fanti, e le prime e seconde delle medie Pio, questa mattina consegneranno un questionario per far sapere se sono o no favorevoli alla proposta lanciata dal dirigente scolastico Tiziano Mantovani. Una iniziativa che è stata preceduta da alcuni incontri, ma che ha lasciato perplessi molti genitori. «Secondo noi - dice Martina Vezzelli, portavoce di un gruppo di famiglie - un tema simile, così importante, andava dibattuto con calma. In base alle informazioni raccolte vi sono tanti studiosi che sostengono l’orario accorciato, non lungo. In sostanza dalla quarta alla quinta ora il livello di attenzione scende vistosamente, figuriamoci nell’ora che va dalle 13 alle 14. Il rischio è che a pagare per una decisione affrettata potrebbero essere proprio i nostri ragazzi».
Il timore, insomma, è che tanti genitori consegnino il questionario senza avere approfondito la questione. Il gruppo dei contrari così ha messo le mani avanti e ha chiesto un incontro con l’assessore Stefania Gasparini.
«Vogliamo informarla - spiega ancora Martina Vezzelli - di come è stato organizzata questa consultazione. Il tema è troppo importante, non si deve avere fretta prima di decidere. Invece la sensazione è proprio questa: che tutto sia stato organizzato per chiudere rapidamente». Chi vuole comunicare alla Gazzetta la sua opinione sul tema scriva a r.filippin@gazzettadimodena.it
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